Sette fabbricati posti sotto sequestro nelle zone periferiche di Angri, per un valore complessivo di un milione e trecentomila euro. É il risultato di un'importante operazione messa a segno in questi giorni dalla squadra di vigilanza urbanistica dei caschi bianchi di Angri composta dall'agente Sandra Apicella e dal geometra Giuseppe Moscariello coordinati dal capitano Tommaso Paolillo, che su disposizione del comandante Rosario Cascone hanno apposto i sigilli a sette fabbricati il cui valore totale di mercato
viene quantificato in circa un milione e trecentomila euro.
Un duro colpo sferrato a chi persevera in piccoli e grandi violazioni di natura edilizia, alimentando un fenomeno che non sembra arrestarsi, nonostante il costante monitoraggio sul territorio. Il primo manufatto a finire sotto sequestro è stato l'ampliamento di un fabbricato esistente alla via dei Goti per una maggiore superficie di circa diciotto metri quadri, cui si sono aggiunti diversi ampliamenti di un fabbricato in via Casalanario per centosettantuno metri quadri, oltre ad un terrazzo di ventisei metri quadri.
Nel mirino dei caschi bianchi anche il cambio di destinazione d'uso del sottotetto di un'abitazione per una superficie di cento metri quadri, la realizzazione di un nuovo fabbricato in assenza di permesso di costruire alla via Badia per una superficie di ottantacinque metri quadri, e due box auto sempre a via Badia di trentacinque e trentotto metri quadri.
Ancora, sequestrato l'ampliamento di un fabbricato di via Di Donato per una maggiore superficie di venti metri quadri con una tettoia antistante, ed un manufatto su due livelli alla via Petaccia, per una superficie complessiva superiore a duecento metri quadri. Nell'arco di quest'anno, è il secondo maggior sequestro in termini economici dopo l'operazione messa a segno nel mese di maggio, quando a finire nel mirino dei vigili urbani per un valore complessivo di oltre un milione e quattrocentomila euro furono otto immobili, tra i quali – in via Pontoni II – un'attività di officina per autoarticolati in diversi manufatti risultati completamente abusivi.
Dall'inizio dell'anno, sono più di cento i sequestri operati, perlopiù mansarde costruite senza licenza, casotti agricoli e depositi, spuntati nottetempo come funghi. E si è recentemente potenziato l'organico dell'ufficio tecnico comunale, con l'assunzione a tempo determinato di quattro tecnici, alcuni dei quali incaricati a svolgere attività di acquisizione delle opere abusive al patrimonio comunale. Un ulteriore campanello di allarme, quindi, per i proprietari delle opere abusive. francesco rossi
