I cittadini angresi devono o non devono pagare le fatturazioni per i recuperi tariffari per gli anni tra il 2006 ed il 2011 inviate dalla Gori? Questo è stato l’interrogativo che ha animato gli interventi politici in consiglio comunale giovedì sera. Non è stata data una ricetta universale in materia, ma il
consiglio comunale all’unanimità ha approvato una mozione indirizzata alla Regione Campania.
Il sindaco Mauri ha chiesto ai consiglieri di uscire fuori con un documento forte da inviare alla Regione per chiedere di intervenire nella questione imponendo alla Gori quantomeno una sospensione della vicenda spinosa. Tanto, comunque, in attesa degli esiti del ricorso al Tar proposto dal comune di Angri, insieme ad altri comuni, per chiedere l’annullamento degli aumenti tariffari. Mauri sul punto ha anche superato -per pervenire ad una soluzione il più possibile condivisa per il bene della cittadinanza su questo argomento delle fatturazioni Gori di cui si discute da tempo- i contrasti politici con le opposizioni in particolare ringraziando il vicepresidente del consiglio Marcello Ferrara per la sua correttezza, nonché accogliendo la proposta di Cosimo Ferraioli di inviare una richiesta, ovvero una nota di protesta alla Regione.
“Se qualcuno si aspettava che l’amministrazione –afferma Mauri- dicesse ai cittadini cosa fare, ovvero pagare o non pagare credo che sia rimasto deluso. Però vi dirò come mi comporterò io, Pasquale Mauri, cittadino angrese, avendo ricevuto la bolletta. Io non presenterò nulla, aspetterò l’esito del Tar. Per cui se il Tar mi dirà che dobbiamo pagare preferisco quindi affrontare questa incertezza pagando chiaramente le more che devo pagare, sapendo di non aver pagato qualcosa di legittimo.” Maria Paola Iovino
