La Doria potrebbe presto ammodernare i suoi reparti industriali con riguardo sia allo scatolificio, che agli scarti di lavorazione per l'invio degli stessi ad impianti di biogas per la produzione di energia.
Una pratica già in uso in diverse aziende del settore agroalimentare e zootecnico. A decidere in
merito sarà la Regione Campania a cui è stata richiesta la verifica di assoggettabilità alla Via (Valutazione Impatto Ambientale) con lo scopo di valutare, sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa vigente, se il progetto ha possibili effetti negativi apprezzabili sull’ambiente.
L'obiettivo è ottenere un'autorizzazione per il rinnovo e per modifiche sostanziali all'impianto. Il compost, ovvero il residuo misto di materie organiche, potrebbe infatti subire un proceso di valorizzazione grazie ad un impianto di biogas. In particolare gli scarti della lavorazione del pomodoro, della frutta e dei legumi, prodotti in enormi quantità potrebbero essere riutilizzati con l'obiettivo di ottenere un risultato energetico positivo.
Nella richiesta inoltrata a Palazzo Santa Lucia è precisamente scritto che "il progetto prevede un ammoderamento del reparto scatolificio con l'introduzione della categoria IPPC 6.7 e una modifica all'impianto per il trattamento delle conserve non conformi, precedentemente autorizzato, che prevede anche l'accumulo della biomassa derivante dal trattamento per l'invio ad impianti di biogas in un serbatoio fuori terra".
Una copia del progetto e dello studio preliminare ambientale sono stati depositati anche presso lo Sportello unico attività produttive del Comune. Per restare in tema, un'altra azienda cittadina l'OMPM impegnata nella produzione di componenti aerospaziali ha chiesto un ampliamento dell'opificio. A tal proposito è stata convocata per settembre una conferenza dei servizi. Pippo Della Corte
