Rumori e odori nauseabondi in località Taurana. Il Tar accoglie il ricorso degli abitanti di un immobile in una zona residenziale al confine con la zona Pip, rappresentati dall’avvocato Luigi D’Andrea. I residenti, oltre a lamentare emissioni maleodoranti ed eccessivo inquinamento acusticodaparte di due opificiche si occupano di trattamento dei rifiuti, puntavano il dito anche contro alcuni abusi edilizi.
Nello specifico, il ricorso, accolto dal Tar, è stato
proposto non nei confronti delle due società che lavorano i rifiuti confinanti con i ricorrenti, ma contro il comune per l’annullamento e la declaratoria di illegittimità del silenzio-rifiuto del comune sulla diffida a provvedere per ottenere la repressione degli abusi edilizi e la tutela acustica e ambientale messa in pericolo dall’attività degli opifici.
L’accoglimento del ricorso da parte del Tar contro l’ente riguarda soltanto uno dei due opifici: difatti la Regione, a seguito di una comunicazione del Comune, ha sospeso l’attività diunodeidueopifici. Pertanto il Tar ha evidenziato la fondatezza del ricorso limitatamente ad una sola società, dal momento che per l’altra il comune aveva provveduto adinteressare la Regione.
Il Tar, accogliendo il ricorso e condannando il comune, ha ordinato di provvedere alla definizione del procedimento attivato dalla parte ricorrente. Grande soddisfazione da parte di uno dei ricorrenti Gaetano Biondino, presidente del comitato di quartiere “Taurania”.
«Questo è l’atto finale di un percorso spinoso -commenta Biondino- fatto da denunce, richieste di incontri e diffide. Dopo anni di battaglia in difesa di tante famiglie della zona è arrivato il traguardo. Il comitato Taurania, infatti, è formato da un centinaio di cittadini. Siamo felici che la giustizia amministrativa ci ha dato ragione, ma siamo anche amareggiati del fatto che il comune non ci abbia voluto dare ascolto». Nella sentenza si legge che «su analoghi ricorsi il Tribunale si è pronunciato confermando che quando l’amministrazione competente ometta di adottare i necessari provvedimenti di ripristino dello stato dei luoghi e di difesa del pubblico interesse, in relazione a costruzioni abusive, ovvero li ritardi senza giustificazione, il proprietario limitrofo è titolare di un interesse alla salvaguardia delle caratteristiche urbanistiche della zona». Maria Paola Iovino
