La Regione ha autorizzato il Comune di ad emanare il bando speciale per l’aggiornamento della graduatoria per l’assegnazione di alloggi in favore di dei nuclei familiari, residenti ad Angri, in possesso dei requisiti previsti e sulla base di un limite di reddito, con riserva a favore dei 12 nuclei
familiari che, alla data del 26 novembre 2003, alloggiavano in strutture precarie, come ad esempio prefabbricati e container.
Gli alloggi sono 30 e sono ubicati nel complesso Erp di Fondo Messina. Tanto è stato annunciato dal consigliere comunale Marcello Ferrrara, presidente della commissione consiliare garanzia e controllo.
«Sono stato informato della delibera di giunta regionale che ha dato l’ok per l’emanazione del bando speciale per l’assegnazione dei restanti 30 alloggi di edilizia residenziale pubblica in fondo Messina, con riserva per i 12 nuclei familiari occupanti ancora i prefabbricati leggeri ad Angri».
Il capogruppo consiliare di Battiti per Angri, poi, non si spiega come mai una notizia così interessante per 30 famiglie non sia stata prontamente diffusa: «Mi sembra strano che l’amministrazione Mauri non ha ancora provveduto a divulgare una notizia così importante, per questo hochiesto il motivo di tale silenzio al dirigente comunale all’ufficio preposto, che mi ha rassicurato che presto saranno affissi dei manifesti pubblici per le strade della città per spiegare tutti i dettagli ».
E ancora: «Nonostante questi chiarimenti non mi spiego perché Mauri non abbia annunciato subito questa straordinaria notizia, in presenza non di un’eventualità, ma di una certezza: ovvero la delibera di giunta regionale. Si tratta, infatti, di una notizia molto bella e importante che interessa non solo le 12 famiglie che occupano ancora i prefabbricati, ma anche altre 18 in situazioni economiche molto svantaggiate». Ferrara, infine, accenna all’eventualità di nuovi 68 alloggi nella città di Angri: «Inoltre, ci sono buone speranze anche per l’autorizzazione alla realizzazione di nuovi 68 alloggi in Fondo Badia ».Ora si attendono ulteriori delucidazioni. Maria Paola Iovino
