In proiezione della gara con il Sant’Antonio Abate i grigiorossi contano di recuperare a regime il talento di Alfonso Ferraioli che ha lamentato qualche problema di natura muscolare all’indomani del match con la Mariglianese. Di Nola conta di averlo in campo nella sfida del “Varone” consapevole delle capacità dell’attaccante angrese, andato a segno già dieci volte in questa stagione.
La partita con gli abatesi si annuncia ricca di suggestioni e
non solamente per lo strano destino incrociato dei due allenatori che si ritrovano su panchine diverse rispetto alle squadre dove hanno cominciato a muovere i primi passi.
Di Nola con i giallorossi è stato protagonista negli anni passati e annovera decine di amicizie nel centro napoletano.
Criscuolo da una decina di giorni siede sulla panchina del Sant’Antonio Abate e dopo aver accettato la sfida della dirigenza si è presentato con un ammirabile biglietto da visita centrando la vittoria all’esordio sull’ostico campo di Palma Campania.
Capitano, diesse, allenatore e commissario straordinario sono le cariche ricoperte dall’angrese in seno all’US Angri 1927 che per un bizzarro scherzo del destino si ritroverà ad affrontare per la prima volta da avversario, in panchina.
“Non posso nascondere che sarà una gara particolare – spiega Criscuolo – perché mi ritroverò da avversari calciatori che hanno vissuto al mio fianco numerose battaglie calcistiche”.
Della Femina, Ferraioli e Incoronato ma anche il baby D’Ambrosio hanno avuto modo di lavorare con il tecnico angrese negli ultimi anni. Il divario tecnico tra le due compagini è manifesto ma la vittoria con la Palmese ha rivitalizzato l’ambiente abatese.
“L’Angri è una corazzata – precisa Criscuolo – in grado di poter competere per il primato e al valore tecnico occorre aggiungere il calore di una tifoseria che sa trasmettere tanto, dalla nostra, invece, avremo la freschezza e la voglia di tanti giovani di fare bene in una gara importante per la classifica”.
Di Nola non intende perdere ulteriore terreno dalle prime della classe consapevole che la determinazione dei padroni di casa possa recitare un ruolo importante nei novanta minuti che saranno giocati su un campo in erba sintetica più congeniale alle qualità tecniche degli avanti doriani. “A Sant’Antonio Abate sarà un derby e dunque partita difficile come tutte le altre e nessuna delle due squadre può regalare niente e sarà una festa di sport sicuramente”, sintetizza il tecnico grigiorosso. Luigi D'Antuono
