Botti e fuochi pirotecnici saranno solo un ricordo. E' chiara l'ordinanza in materia emessa dal primo cittadino Pasquale Mauri. L'obiettivo è ridurre l'utilizzo di petardi durante i giorni di festa con particolare riferimento al 31 dicembre. Il contrasto alla diffusa usanza di far esplodere fuochi e bombette, che spesso causano di irreparabili danni fisici, sarà affidata dal comando della polizia municipale e ai carabinieri della locale stazione.
Una scelta precisa che tende anche a contrastare la presenza sul territorio di numerosi venditori ambulanti talvolta sprovvisti della regolare licenza, come previsto dal Testo uncio sulle leggi di pubblica sicurezza. Pugno duro, quindi, dell'amministrazione che intende così limitare una prassi consolidata, ma anche potenzialmente dannosa.
Ciò in considerazione del fatto che "l'accensione, il lancio di fuochi d'artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di bombette e moratretti ed il lancio di razzi è causa di disagio e oggetto di lamentele da parte di molti cittadini per l'uso spesso incontrollato di tali artifici e senza l'adozione delle minime precauzioni atte ad evitare percioli e danni diretti e indiretti all'integrità fisica delle persone, degli animali e dell'ambiente".
A dover essere maggiormente monitorate le strade e le piazze o comunque quei luoghi di ritrovo che ospitano contestualmente numerose persone che potrebbero subire forti disagi dalla scoppio dei botti natalizi.
L'ordinanza ha lo scopo di "limitare il puiù possibile rumori molesti nell'ambito urbano in tutte le vie e piazze dove si trovano persone", è ancora riportato.
Previste sanzioni amministrative pecuniaire che vanno da un minimo di venticinque euro ad un massiomo di cinquecento euro. In particolare, la vendita dei petradi è vietata ai giovanissimi. "Delle violazioni commesse dai minori risponderanno coloro i quali sono tenuti alla loro sorveglianza", è infine scritto. Pippo Della Corte
