La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per l’affare Soget del primo cittadino di Angri, il sindaco Pasquale Mauri, chiamato a rispondere di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, per la responsabile della società Maria Piccoli, indagata in qualità di corruttore, e per il ragioniere comunale Gerardo LaMura, finito in una fase successiva nell’indagine per l’ipotesi di reato di favoreggiamento.
La richiesta per tutti e tre arriva dopo i venti giorni di rito previsti dopo la conclusione delle indagini preliminari, a loro volta portate avanti con i decisivi riscontri effettuati dagli investigatori, con il rapporto incriminato Mauri-Soget e i dubbi sulla versione dei fatti riferita dal funzionario
comunale La Mura, terzo elemento dell’indagine, sentito dai carabinieri della sezione di pg.
La sua posizione in quella circostanza passò da persona informata sui fatti a indagato, per aver contribuito con le sue dichiarazioni e col suo ruolo alla vicenda corruttiva portata avanti da Mauri. La vicenda originaria era nata da una denuncia dell’aprile 2012, con due successive proroghe investigative, due richieste cautelari respinte dal gip e una dal tribunale della libertà di Salerno. Le misure degli arresti domiciliari, entrambe rigettate, riguardavano le posizioni dei due indagati principali, il sindaco e l’amministratrice della Soget, Maria Piccoli.
La procura, col fascicolo curato dal pm Lenza, aveva nuovamente impugnato il provvedimento davanti al tribunale del riesame, dopo il secondo rigetto disposto dal gip del tribunale di Nocera Alfonso Scermino. I primi sei mesi di indagini erano arrivati fino a maggio 2013, con una ulteriore consulenza informatica della procura riguardante la pubblicazione di un bando di selezione del personale per assunzioni in provincia di Salerno.
Lo scorso novembre 2012 il riesame aveva rigettato il primo appello cautelare, con la confermadel primonodel gip. Allora il sindaco di Angri, difeso dall’avvocato Guglielmo Scarlato, aveva presentato una memoria difensiva.
L’indagine verte sull’ipotizzato scambio avvenuto tra il sindaco Mauri e la Soget, con due primi avvisi di garanzia notificati all’atto della conclusione per il sindaco di Angri e la legale rappresentante della società Maria Piccoli. Oraall’inchiesta si aggiunge La Mura, indagato per complicità emerse nel corso dell’interrogatorio che gli è costato il provvedimento. (a. t. g. fonte lacittà)
