“Dal primo momento ho affermato che il mio obiettivo primario è far uscire Angri dal loop infernale in cui è piombata da oltre un decennio, una condizione utilizzata in maniera molto astuta da quella che ho definito la triade Manzo, Mainardi, Sorrentino”, ribadisce Bruno Cirillo.
Il legale angrese nel corso di queste settimane si sta prodigando per mettere insieme le differenti anime cittadine per creare un cartello elettorale fondato sulla necessità di rivitalizzare la comunità doriana. “Ho dichiarato pubblicamente che avrei contribuito all’unità e che avrei fatto di tutto per evitare frammentazioni del polo avverso, sollecitando anche un Governo di Salute Pubblica. Con il passare del tempo mi sono reso conto che gli attori in campo sono rimasti arroccati sulle proprie posizioni – spiega Cirillo – respingendo dapprima la nostra proposta delle primarie per scegliere il candidato alla carica di sindaco e, successivamente, non raccogliendo l’invito pubblico a dialogare, alla presenza del popolo, sulla scelta del primo cittadino, primus inter pares”.
L’azione incisiva messa in atto da Cirillo si fonda su tematiche decisamente trascurate nel corso di questi anni che hanno contribuito a far precipitare il livello di vivibilità nella città doriana. “Acclarato che il popolo vuole normalità, intesa come recupero dell’ordinario decoro urbano e della pulizia, recupero della propria identità attraverso la condivisione della vita in spazi pubblici adeguati, ripresa di una vita culturale, sociale e sportiva, efficacia ed efficienza nell’uso delle risorse pubbliche e, in altri termini, una Angri vivibile e vitale”.
Il dialogo è peculiarità di Bruno Cirillo che si dice aperto al confronto con le altre forze civiche e politiche che hanno a cuore la rinascita di Angri: “Siamo disposti a tornare alla nostra vita normale, lasciando il passo a colui o colei che garantisca una maggiore capacità di aggregazione, serietà, competenza ed esperienza nel realizzare il programma amministrativo e nel tutelare il popolo di Angri”.

