Le forze politiche e civiche Avanti Angri – PSI, Free Angri, Fronte Civile – Stay Angri, Movimento 5 Stelle Angri, Partito Democratico, Popolari Angresi e Progettiamo per Angri, aderenti al cosiddetto Campo Largo di Angri, intervengono sul tema del dimensionamento scolastico, una scelta che incide profondamente sul futuro dei giovani e sull’equilibrio sociale della città.
A destare forte preoccupazione non è solo il merito delle decisioni prospettate, ma soprattutto il metodo adottato: l’amministrazione, come al solito, si è fatta trovare impreparata e ha operato senza un reale confronto con le comunità scolastiche, le famiglie, il personale educativo e il territorio. Un approccio che ha generato incertezza e alimentato una frattura tra istituzioni e cittadini.
A tutto questo si aggiunge una grave e inaccettabile contraddizione politica: l’amministrazione predica bene e razzola ancora peggio. Il dimensionamento scolastico è stato oggetto di una riunione ufficiale tra i dirigenti scolastici, regolarmente verbalizzata, i cui esiti sono stati inoltrati dal Comune alla Regione. Nonostante ciò,
alcuni componenti della maggioranza oggi millantano l’intenzione di ricorrere al TAR, prendendo pubblicamente le distanze da un percorso amministrativo che loro stessi
hanno avallato.
Un atteggiamento che genera confusione, scarica responsabilità e dimostra l’assenza di
una linea politica chiara su una questione che riguarda il futuro dei giovani e della comunità.
La scuola non è un centro di costo né una questione puramente amministrativa. È un presidio di comunità, identità e crescita. Intervenire senza ascolto e senza visione significa indebolire il tessuto sociale e trasmettere ai più giovani l’idea di una politica distante dai bisogni reali.
La nostra idea di gestione delle politiche scolastiche avrebbe e avrà tre principi chiari: ascolto, programmazione e responsabilità.
In particolare, proponiamo:
• assenza di decisioni affrettate senza istruttoria condivisa;
• l’istituzione di un tavolo permanente sulla scuola con tutti i soggetti
coinvolti;
• una programmazione basata su dati demografici e territoriali reali;
• la difesa dei presìdi scolastici come luoghi di comunità e inclusione;
• un’interlocuzione istituzionale forte con Regione e Ufficio Scolastico;
• un progetto educativo di città che metta i giovani al centro.
Il futuro di Angri passa anche dalla scuola. Indebolirla significa indebolire la città.
Angri merita una Politica che ascolta, condivide le scelte e costruisce futuro

