La scuola secondaria di primo grado “Galvani-Opromolla” si prepara ad affrontare una fase delicata dopo la deliberazione della Giunta Regionale della Campania che dà attuazione al piano di dimensionamento scolastico prevedendo di fatto la divisione dell’istituto. Una scelta che ha generato forte preoccupazione all’interno della comunità scolastica convinta che il provvedimento non tenga conto della reale conformazione e dell’identità della scuola.
“I due plessi della scuola “Galvani-Opromolla” distano pochi metri l’uno dall’altro e da anni funzionano come un unico corpo scolastico, condividendo spazi, laboratori, teatro e un’organizzazione didattica integrata. Il nuovo assetto rischia invece di creare una situazione paradossale, con due scuole “concorrenti” chiamate a contendersi le iscrizioni già dal prossimo anno”, si legge nella nota a firma dell’istituzione scolastica.
Particolarmente critico appare l’impatto sull’indirizzo musicale, strutturato su entrambi i plessi, e sulla continuità didattica: molti docenti potrebbero non riuscire più a seguire i propri studenti.
“Si tratta di un piano che non ha tenuto conto della territorialità né della specificità del nostro istituto, che è a indirizzo musicale (con una sezione per ciascun plesso), con laboratori condivisi, un teatro comune e docenti che quotidianamente si spostano da un plesso all’altro. Dal prossimo anno, tutto questo rischia di non essere più possibile, con la concreta conseguenza che molti insegnanti non potranno continuare a seguire i propri studenti. Chi conosce bene le dinamiche di questi processi sa che questo scenario è tutt’altro che improbabile”, sottolineano i vertici della comunità scolastica guidata dalla dirigente Anna Scimone.
A questo si aggiunge lo smembramento della segreteria e, soprattutto, il rischio di disperdere l’identità di una scuola solida, con circa 850 iscritti, che il piano di dimensionamento potrebbe compromettere seriamente.

