La maggioranza consiliare che ha sostenuto per undici anni il sindaco Cosimo Ferraioli comincia a guardarsi intorno e mettere le basi per avviare confronti, senza vincoli e senza pregiudizi, per valutare soluzioni in grado di consentire l’allestimento di una compagine per sottoporsi al giudizio dei cittadini.
Il malcontento tra consiglieri e assessori è palese, facendo vacillare la fiducia tra le differenti anime insofferenti verso una convivenza che ormai faticosamente si trascinerà fino all’appuntamento elettorale.
Il vuoto politico lasciato da Cosimo Ferraioli, giunto agli ultimi sei mesi di sindacato, è destinato a produrre totale anarchia sulle scelte che i singoli gruppi di maggioranza intendono fare. Il primo cittadino sta adottando la solita strategia del silenzio e del “fate vobis” che gli ha consentito di tenere a galla il governo locale per oltre dieci anni, in attesa di proporre il nome che nelle sue intenzioni potrebbe garantire la continuità amministrativa.
Da quanto emerge, però, anche i consiglieri comunali e i gruppi ritenuti “fedelissimi” del sindaco uscente stanno partecipando ad incontri e tavoli di trattative finalizzati ad aprire un nuovo fronte, allargato, nel cartello elettorale di centro destra.

