Poco più di sette milioni di euro impignorabili con attinenza al primo semestre del 2014. E' quanto deliberato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Mauri, su proposta del settore ragioneria. Una sorta di scudo protettivo per le finanze di Palazzo di Città, prassi adottata da
molti enti per cautelarsi in caso di eventuali richieste di pignoramento da parte dei creditori non pagati.
Una procedura che viene comunicata anche alla banca tesoriera, nel caso cittadino la Banaca della Campania, presso cui è acceso il conto corrente comunale.
E' specificato che "non sono asoggettate ad esecuzione forzata le somme di competenza degli enti locali destinate al pagamento delle retribuzioni del personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali, il pagamento delle rate dei mutui, l'espletamento dei servizi locali indispensabili".
Salvi, quindi, tutti quei servizi propri del Municipio che potranno essere comunque finanziati. In particolare sono quelli con attinenza al funzionamento degli organi istituzionali ma anche la polizia locale, i servizi tecnici, anagrafici e cimiteriali, la nettezza urbana, la viabilità e la pubblica illuminazione.
E' anche specificato che "non sussitendo altre limitazioni ai pagamenti tutti i mandati a titolo diverso da quelli vincolati potranno essere emessi con le modalità stabilite nel regolamento di contabilità secondo l'ordine cronologico di ricezione degli atti di liquidazione".
Nessun problema, pertanto, dovrebbero incontrare i tanti fornitori del Comune in attesa di essere regolarmente pagati. Nel dettaglio sono 'scudati' circa 1milione400mila euro per le retribuzioni, 943mila euro per il pagamento dei mutui, 1milione169mila euro relativi ai servizi amministrativi e 4milioni816mila euro utili per l'espletamente dei servizi comunali indispensabili. Le somme impignorabili sono realtive al primo semestre dell'anno in corso. Pippo Della Corte
