Si stringe la morsa intorno alle agenzie di scommesse che operano sul territorio con le forze dell’ordine impegnate a controllare in maniera capillare le numerose attività abilitate ad accogliere puntate sugli eventi sportivi e non solo.
Le rigide norme imposte dal governo centrale sono
destinate a limitare il fenomeno che negli ultimi anni è sfuggito al controllo degli organi preposti ma il proliferare dei centri scommesse ha indotto le autorità ad imporre norme più rigide per il rilascio delle autorizzazioni.
Troppi minori nelle sale da gioco e nei centri scommesse dell’agro nocerino. Sono ragazzini entusiasmati dal calcio che passano ore a compilare le liste per le scommesse. Il decreto Balduzzi ha rafforzato le disposizioni della Legge 15 luglio 2011, n. 111, che sancisce il divieto di partecipazione dei minori ai giochi pubblici con vincita in denaro, inasprendo le sanzioni.
Gli esercizi rischiano una sanzione con pena pecuniaria da 5.000 a 20.000 euro, con la chiusura da 10 a 30 giorni e, nel caso la violazione riguardi apparecchi e congegni da gioco, anche con la sospensione per il trasgressore, compresa tra uno e tre mesi, dall’elenco degli operatori. Il fenomeno dei ragazzini nei centri scommesse è piuttosto esteso.
La legge vieta anche solo l’ingresso dei minori in questo tipo di attività. L’articolo recita: “Non è consentito l’accesso alle sale giochi ai minori, che hanno compiuto gli anni 14 ma non ancora gli anni 18, nelle ore antimeridiane durante il periodo di apertura delle scuole, a meno che non siano accompagnati da familiare o altro parente maggiorenne”. (foto internet)
