Il Codice anticorruzione ora è una realtà. La giunta con propria delibera ha ratificato la presa d'atto del documento con cui vengono dettate precise regole a cui l'amministrazione e i dipendenti comunali dovranno attenersi nell'espletamento delle proprie funzioni. Un passo avanti importante.
L'obiettivio è garantire una gestione sempre più trasparente della cosa pubblica. Il piano triennale è stato predisposto dal responsabile dell'anticorruzione, il segretraio generale del Comune Lucia Celotto.
In particolare, saranno i dirigenti dei diversi settori "relativamente alla propria struttura chiamati al monitoraggio delle attività esposte al rischio di corruzione e all'adozione di provvedimenti atti a prevenire fenomeni corruttivi".
Allo scopo prevista anche una intensa attività di formazione. In particolare, un capitolo del piano è dedicato all'azienda speciale Angri Eco Servizi, in quanto organismo partecipato del Comune.
La struttura di via Stabia sorvegliata speciale, quindi, considerato che dalle riunioni recentemente svolte "con il direttore Aes, i componenti del cda e i componenti del controllo interno sono state richieste documentazioni ed effettuati i primi controlli su tali documentazioni che sono ancora in itinere", è scritto. Il piano così approvato sarà, quindi, inviato presso la sede centrale dell'Autorità nazionale dell'anticorruzione. Pippo Della Corte
