Qual è la somma di evasione dei tributi locali accertata per l’anno 2013? A questa domanda non sono pochi i cittadini interessati a ricevere una risposta precisa. In questo periodo si parla sempre più spesso di problematiche relative alle entrate ed alle uscite relative alla cassa dell’ente di piazza Crocifisso.
Ad entrare nello specifico di tale aspetto particolarmente spinoso è Cosimo Ferraioli, capogruppo consiliare Pd-centrosinistra, che, partendo da una relazione dei revisori dei conti, afferma che le entrate previste non coincidono con quelle effettive. «Il collegio, dalla disamina del pre-consutivo 2013, -spiega Ferraioli- ha riscontrato un notevole scostamento per lo stesso anno tra le entrate
previste e quelle accertate. Lasciando da parte gli incassi, il problema riguarda gli accertamenti emessi. Sul punto, quindi, la vera domanda è: quest’anno sono stati emessi e notatificati gli accertamenti?».
Ferraioli, dunque, dopo aver rimarcato che la sua analisi è squisitamente politica, evidenzia che questa differenza è originata da un’incapacità che può avere due tipi di natura diversa: sempre a suo avviso, o si tratta di incapacità di previsione, oppure di un’incapacità ad accertare. «Mentre gli anni scorsi -continua Ferraioli- c’era la Soget che puntualmente, entro il 30 novembre, comunicava all’ente l’importo complessivo degli accertamenti emessi, quest’anno non so cosa sia successo. A tal proposito vorrei avere dei chiarimenti su quello che ad oggi è il rapporto tra la Soget e l’amministrazione comunale. Non so se sia idilliaco o se si sia incrinato, perché mi pare che il contratto tra la società e l’ente sia in scadenza. Dal momento che la situazione non è chiara vorrei sapere con certezza se sono stati emessi oppure no questi accertamenti».
L’argomento Soget è stato oggetto di numerosissime critiche da parte del consigliere Ferraioli in questi tre anni, lo stesso pertanto, anche in vista dell'affare giudiziario, ribadisce il proprio disappunto. «Il rapporto con la Soget è stata la spina nel fianco di quest’amministrazione, -conclude Cosimo Ferraioli- che ha anche risvolti di carattere giudiziario, rispetto alla quale si attende con serenità l’esito delle indagini e delle attività poste in essere dalla magistratura. Io dal primo momento ho detto di non essere d’accordo con la necessità di appaltare questo servizio, ma è stata presa una decisione in giunta, non venendo in consiglio comunale, è stato fatto un affidamento diretto e tutta una serie di attività, che poi alla fine si concretizzano in un’azione di recupero dell’evasione che è quasi inesistente, o comunque che non dà i risultati a cui forse l’amministrazione auspicava». Maria Paola Iovino
