Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo da testate giornalistiche e da diverse testimonianze della rissa tra il sindaco Pasquale Mauri e il consigliere-stampella Marcello Ferrara. Dalla violenza verbale che ha sempre caratterizzato il modus operandi della compagine mauriana si è arrivati addirittura alla violenza fisica.
Una zuffa da ragazzacci di strada che si è consumata nella Casa Comunale, luogo da trattare con massimo rispetto perché casa di tutti i cittadini, per motivi legati solo ed esclusivamente ad interessi personali. Un episodio di uno squallore incredibile che getta nel più completo discredito due miseri personaggi della politica angrese.
Temiamo che, purtroppo, chi come noi spera che questa furibonda lite possa sancire la conclusione di questa esperienza amministrativa fallimentare e disastrosa verrà profondamente deluso. Il sistema clientelare che il sindaco Pasquale Mauri ha messo in piedi da quando è in carica è un bunker a prova di bomba: per scardinarlo non bastano pochi schiaffi menati nelle stanze di palazzo di città.
Temiamo, infatti, che sindaco e consigliere Ferrara, persona fondamentale per la sopravvivenza di quest’amministrazione comunale, giungeranno a una tregua, una pace forzata nel nome di interessi molto importanti portati dall’urgenza e dall’imminenza del Piano Urbanistico Comunale e dall’assegnazione degli alloggi popolari sui quali quest’amministrazione comunale si gioca tutto.
Se, invece, prevarrà l’orgoglio e Marcello Ferrara si ricollocherà all’opposizione, temiamo che il sindaco Mauri elemosinerà l’appoggio di qualche nuovo Scilipoti tra le fila dell’opposizione. Potrà probabilmente fare da stampella un eminente esponente del PDL che ha già espresso parole al miele nei confronti dell’operato di Pasquale Mauri sul PUC, facilmente seducibile con l’assessorato lasciato libero dal rampollo di Marcello Ferrara per qualche suo sodale. In ogni caso, per queste persone, infatti, sarebbe una sciagura far saltare il banco proprio adesso.
Prima che nuove, ulteriori, porcherie politiche continueranno a prendere vita nella nostra martoriata città, Nova Luce ritiene indispensabile la convocazione di un consiglio comunale per verificare le posizioni dei vari gruppi e consiglieri e far emergere ancora di più in pubblico le contraddizioni di quest’amministrazione. Ai cittadini angresi preghiamo di non dimenticare questo vergognoso episodio e li invitiamo, per il recente futuro, a usare il proprio democratico voto come picconata per abbattere questo bunker del sistema mauriano costruito sulla base del clientelismo più esasperato. Nova Luce
