Egregio direttore, la notizia dell'alterco (si spera non altro) tra il sindaco Mauri e il consigliere Ferrara ha consegnato alla comunità angrese una nuova brutta pagina.
Ancor più perchè avvenuto all'interno di una sede istituzionale. Personalmente non mi meraviglio affatto visto che i due esponenti politici sono noti per la loro personalità vivace spesso estrinsecata attraverso manifestazioni verbali e comportamentali talvolta sopra le righe.
Spiace più di ogni altra cosa che in maniera diretta e indiretta sia coinvolto in questa storia il giovane Vincenzo Ferrara (figlio di Marcello), assessore con pesanti deleghe.
Caro Vincenzo, ti scrivo come fossi un tuo fratello maggiore: dai uno schiaffo a questo modo di fare politica e protocolla ad horas le tue dimissioni inderogabili.
Non prestare il fianco a strumentalizzazioni, non diventare oggetto del contendere, non assuefarti a un mondo che non ti appartiene.
Hai il volto gioviale e pulito di un sognatore, di un idealista, il sorriso aperto di chi immagina un futuro diverso dall'attaule.
Insomma ribellati, rompi le catene, distruggi la camicia di forza che pesantemente ti attanaglia.
I cittadini apprezzeranno il tuo gesto da vero uomo. A te, quindi, vicinanza e solidarietà.
Tanto, tra i due duellanti basterà un caffè di chiarimento e una sigaretta per sancire nuovamente la pace. Con simpatia, Pippo Della Corte
