Posta non recapitata. Fatture di servizi telefonici, nonché bollette di enel egas che arrivanoa destinazione in netto ritardo rispetto ai termini di scadenza per i pagamenti, a tutto danno degli utenti costretti poi a subire sanzioni e more o, nei casi peggiori, addirittura il distacco dei servizi. Il grido d’allarme proviene soprattutto dalle periferie del territorio dove vi sarebbero zone completamente isolate, «cancellate» dagli itinerari degli addetti al
recapito della posta. Quella scattata negli ultimi giorni è solo l’ennesima denuncia presentata ai carabinieri da un gruppo di famiglie residenti tra via Orta Corcia e via OrtaLonga.
Diverse le segnalazioni dei disservizi sopportati dai denuncianti, a causa del ritardo con cui la posta arriva in quell’area. Inutile far presente il disagio agli addetti dell’ufficio postale centrale di piazza Annunziata. «Ci hannodetto – spiega una casalinga di via Orta Longa- che non è un problema gestibile localmente, che loro non hanno responsabilità, ma intanto i disagi sono nostri. La scorsa settimana mi hanno staccato la linea telefonica, da un giorno all’altro, lasciandomi isolata per tregiorni. Non risultava pagata l’ultima bolletta che non avevo mai ricevuto. Cosi come non avevo ricevuto i solleciti di pagamento. Vivo con una persona anziana in casa e ho necessità di disporre sempre di una linea telefonica. Con chi dobbiamo prendercela?».
A qualcun altro è andata un pochino meglio. C’è chi, infatti, si è visto recapitare la bolletta in ritardo comunque, ma ancora in tempo per evitare il distacco dell’utenza. «Per quale motivo dobbiamo essere costretti a pagare le more, oltre al costo dei servizi che già sono gravosi per le nostre tasche?» aggiunge un pensionato di via Pozzillo. Non va meglio in altre aree periferiche del territorio, dove ipostini non si vedono anche persettimane intere. «Qui è capitato anche di non ricevere posta per un mese intero – dice arrabbiato un commerciante di via OrtaCorcia -un record da paesi sottosviluppati». daniela faiella
