È stato approvato il progetto preliminare di bonifica delle aree occupate dai prefabbricati leggeri contenenti amianto in Fondo Badia, Fondo Caiazzo e Fondo Rosa Rosa ad Angri. Tanto con delibera di giunta comunale 246/2013, dalla lettura della quale si evince che per procedere alla rimozione ed alla bonifica dell’amianto nei citati tre fondi è stato predisposto un apposito progetto preliminare. Inoltre la spesa complessiva – che potrà essere sostenuta facendo ricorso alla richiesta di concessione di finanziamento alla regione Campania – è stata stimata intorno ad un
milione e settecentocinquantamila euro.
Pertanto l’ente di piazza Crocifisso, per operare la bonifica nei tre fondi, provvederà ad inoltrare una richiesta di una concessione di finanziamento, in conto capitale, alla Regione, partecipando agli appositi bandi predisposti dall’ente regionale. Il tema legato all’emergenza ambientale e territoriale, e più specificamente al rischio amianto ad Angri, è fortemente sentito dalla cittadinanza.
Le associazioni del territorio hanno più volte acceso i riflettori sul problema, e sul rischio per l’ambiente e per la salute pubblica. In particolare l’associazione Noi con l’Italia, preseduta da Franco Incoronato, ha reiteratamente richiesto all’amministrazione comunale di intervenire, ed ha invitato il sindaco Mauri a firmare un’ordinanza volta ad ottenere un censimento obbligatorio delle strutture pubbliche e private in amianto. Il censimento, difatti, così come più volte evidenziato da Noi con l’Italia “riflette una precisa volontà e sensibilità politica”, e non comporta ingenti spese.
Sul punto è intervenuto il vicesindaco, Gianfranco D’Antonio: «Stiamo portando avanti, fin dal nostro insediamento, il discorso della bonifica del nostro territorio, pur con le enormi difficoltà legate al reperimento dei fondi. Sul problema amianto però non voglio che si facciano strumentalizzazioni ed allarmismi dannosi. Quando si afferma che è aumentata la cancerogenicità, si deve aggiungere però che non è legata, fortunatamente per noi, all’amianto, ma è legata alle nuove situazioni ambientali, a problemi di carattere alimentare. Comunque i nostri concittadini possono stare tranquilli perché è interesse dell’amministrazione portare avanti un discorso generale di sanificazione e di bonifica del territorio, così come tra l’altro abbiamo sempre auspicato». Maria Paola Iovino
