I riflettori ormai sono accesi, anzi risplendono sulla questione ambientale ad Angri, complici le proteste dei cittadini, le costanti richieste di intervento da parte di alcuni movimenti cittadini politici e non come Avanguardia, Fratelli d’Italia, PD giovani, Nova Luce, FateAria, la stampa locale e l’aumento di malattie e decessi tumorali. Sull’argomento spinoso ed ormai cronico abbiamo sentito il vice sindaco dott. Gianfranco D’Antonio con deleghe all’Ambiente ed al Territorio.
“Partiamo dalla questione amianto: Fondo Badia, Fondo Caiazzo, Fondo Messina e cinema Minerva; oltre al censimento è prevista la rimozione dell’eternit? Se si, quando?”
“Per il cinema Minerva i proprietari hanno provveduto da soli ed in proprio, dunque non esiste più il problema amianto per quel sito. Per quanto
riguarda Fondo Badia, Caiazzo e Messina, c’era già stato il censimento in passato e lo abbiamo rivisto ed abbiamo richiesto alla Regione un finanziamento di 1.750.000 euro che sembra ci sia stato accordato. Appena ce lo daranno rimuoveremo l’amianto che copre i prefabbricati che abbiamo reso inagibili man mano che abbiamo consegnato gli alloggi agli aventi diritto.”
“Le discariche a cielo aperto e l’abbandono indiscriminato di ogni tipo di rifiuti. E’ giunto il momento di effettuare controlli serrati e concreti oltre ad iniziative di educazione al rispetto dell’ambiente a partire dalle scuole?”
“Per le iniziative di educazione scolastica abbiamo già cominciato nel 2010, responsabilizzando anche le parrocchie, le associazioni scoutistiche ed altro. Però ci sono dei cittadini incivili e pensiamo e speriamo che ci sia qualcuno di qualche paese limitrofo che viene ad inquinare le nostre zone isolate. Abbiamo previsto di fare un controllo con telesorveglianza però i costi sono elevati. Attualmente abbiamo fatto sì, tramite un corso apposito, che la polizia ambientale possa elevare contravvenzioni così da riuscire a controllare la situazione. L’anno scorso siamo riusciti ad ottenere un buon risultato con l’elevazione di alcune contravvenzioni da parte della polizia municipale nei confronti di alcune persone che scaricavano rifiuti nella notte all’esterno dell’azienda Angri Eco Servizi. Il territorio è vasto e ci sono delle zone di confine che come sembra sono molto ambite per sversare rifiuti dalla sera alla mattina che poi noi dobbiamo rimuovere. Ciò crea problemi di costi e soprattutto di immagine.”
“Canale San Tommaso e fiume Sarno: come intendete contrastare gli sversamenti abusivi? A che punto è arrivato il Grande progetto di recupero del Sarno?”
“Per il problema del recupero del fiume Sarno ritorniamo alla bonifica ed allo stoccaggio dei fanghi di deposito. Per gli sversamenti nel S. Tommaso c’è qualche fabbrica che durante la notte inquina, poiché solo d’estate le acque diventano rossicce con pomodori galleggianti. Qualche controllo è stato fatto tramite ARPAC e polizia locale, ma non riusciamo a risalire alle cause. E’ un problema atavico e solo che oggi è più evidente anche per gli sversamenti provenienti dalle fogne private. Stiamo controllando questo problema serio.”
“Come affermano alcuni studi scientifici, citati circa un anno fa dall’Assessore alle politiche sanitarie della provincia Sebastiano Odierna, ogni patologia è il risultato di un’interazione tra fattori genetici e ambientali. L’aumento di malattie e decessi di natura tumorale costituisce un campanello d’allarme. Cosa pensa in merito anche dopo le morti dei giovani di questa città?”
“Certamente c’è stato un aumento dell’indice di mortalità legato ai tumori, ma dipendono da un problema di inquinamento di acque o degli ortaggi che mangiamo perché sappiamo che le esondazioni del Sarno vanno ad inquinare i terreni. L’aumento della mortalità per i tumori è legato in parte a due fattori: il miglioramento delle possibilità diagnostiche e quindi se prima se ne diagnosticavano 10, oggi se ne diagnosticano 100. Poi per sfatare il mito amianto sappiamo che esso causa solo il mesotelioma pleurico quindi se non abbiamo un aumento di questa patologia derivante da anni ed anni di inalazione delle polveri disperse… L’aumento dei tumori prostatici e di quelli vescicali ci lascia perplessi, invece i linfomi sono collegati ad una maggiore diagnostica. Anche la leucemia è sempre esistita, ma oggi fa più scalpore perché sono migliorate le diagnosi e l’approccio col medico. Certamente l’inquinamento più che ambientale è generale.” Infine il dott. D’Antonio ha richiesto il sostegno del sistema scuola, preposto alla formazione dei giovani e della famiglia con un’educazione di base per non perdere questa battaglia. Ognuno deve essere cosciente e responsabile delle proprie azioni senza danneggiare l’altro, altrimenti non c’è amministrazione o vigile urbano che tenga. Giuseppe Afeltra
