Egregio Signor Sindaco, ho deciso di scriverLe questa lettera aperta dopo aver appreso della recente manifestazione d’interesse di un soggiorno marino per giovani residenti. Trovo particolarmente inopportunità la scelta di sovvenzionare le vacanze estive a 50 giovani angresi che non verranno selezionati sulla scorta del reddito personale o familiare, ma semplicemente in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Perché mai la collettività dovrebbe farsi carico di un simile costo, considerato che potrebbero giovarne persone che non avrebbero avuto alcuna difficoltà a sostenere l’intero ammontare della vacanza?
Piuttosto, mi permetto di suggerire un impiego alternativo di queste risorse: trasformiamo i 50 soggiorni marini in 50 buoni lavoro per altrettanti stage in aziende del nostro territorio.
E’ dimostrato che molto spesso i periodi di stage si trasformano in opportunità di impiego stabile per i più bravi e preparati. Del resto, il compito di un buon amministratore è quello di creare le condizioni perché i giovani restino nel proprio paese e non quello di creare i presupposti per farli andare via, sia pure per un breve periodo.
Come pure sarebbe di gran lunga preferibile preoccuparsi, in ogni caso, di rendere meno spiacevole la permanenza ad Angri a chi non potrà permettersi neppure una breve vacanza.
Spero sinceramente che Lei voglia prendere in considerazione questa sollecitazione, riflettendo sulla possibilità di convertire questo seppur limitato monte risorse in un’opportunità più concreta per il futuro della nostra comunità. La ringrazio per l’attenzione e speranzosa di un positivo riscontro Le porgo cordiali saluti. Gina Fusco
