Si complica la questione relativa al rischio amianto. Il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio ha chiesto al comune di Mauri di ricevere notizie dettagliate relativamente al rischio amianto. Tanto in seguito all’interrogazione parlamentare di Cirielli, sulla scorta delle numerose denunce dall’associazione Noi con l’Italia. «Finalmente qualcosa si muove in favore dell’accertamento del pericolo amianto ad Angri, -commentano gli attivisti di Noi con l’Italia- e della tutela della salute pubblica di tutti i cittadini. Qualcuno ci prende sul serio.
Ciò che ci amareggia, però, è che avremmo voluto che prima delle autorità sovracomunali, fosse stata l’amministrazione a farsi portavoce e garante della risoluzione del problema». Continua a tenere banco, quindi, la questione. «In questi mesi -proseguono gli attivisti- siamo stati più volte accusati di essere semplici oppositori politici. Il sindaco invece di dare un segnale concreto alla comunità, firmando un’ordinanza per predisporre il censimento obbligatorio di tutte le strutture in amianto presenti ad Angri, sia pubbliche che private, ha preferito impegnare le sue energie scrivendo un manifesto, fatto affiggere in tutte le strade della città, per comunicare che ad Angri non c’è pericolo da amianto. In realtà la tutela dell’ambiente e della salute pubblica non ha colore politico: dalle nostre missive, da nostri comunicati stampa, dalle nostre istanze trapela squisitamente una richiesta all’amministrazione comunale di fare tutto il possibile per scongiurare il rischio amianto ad Angri, in primis il censimento obbligatorio delle strutture».
E ancora: «Non abbiamo mollato, e c’è stato qualcuno che ha accolto le nostre istanze, ed ora c’è una speranza per la fine del rischio amianto sul nostro territorio. L’associazione Noi con l’Italia, pertanto, ringrazia l’onorevole Edmondo Cirielli per aver accolto le legittime preoccupazioni di tutto il territorio circa il rischio amianto ad Angri». Noi con l’Italia conclude con la sua analisi, auspicando comunque un intervento positivo da parte dell’amministrazione: «Intanto continuiamo a sperare che anche l’amministrazione Mauri, e i consiglieri di maggioranza, inizino a collaborare per archiviare l’incubo, legato al rischio amianto per la salute pubblica, lasciando da parte tutti i pregiudizi politici nei nostri confronti». Maria Paola Iovino
