Può essere considerato a tutti gli effetti un “superprefetto”. Si tratta di Umberto Postiglione, sindaco di Angri per circa nove anni dal 1995 al 2004, ora contemporaneamente a capo di due importanti enti. Infatti, l’ex primo cittadino angrese siede di fatto su due poltrone: dal luglio del 2011 è a capo della Prefettura diPalermo e dallo scorso 10 gennaio è alla guida della Provincia diRomain qualità di commissario prefettizio, a causa delle dimissioni anticipate di Nicola Zingaretti, eletto governatore della Regione Lazio.
Una posizione di prestigio evidentemente, ma anche di grande impegno che fa di Postiglione tra i dirigenti di prima fascia maggiormente stimati al ministero dell’Interno. Diviso tra il “continente” e l'isola che fu di Pirandello e Sciascia il superfunzionario percepisce anche un doppio stipendio.
A Postiglione, infatti, oltre alla paga da prefetto di Palermo viene riconosciuta anche l’indennità quale commissario della Provincia di Roma. In questo caso 8.505 euro lordi mensili, retribuzione stabilita dall’attuale normativa in materia.
Al commissario straordinario di Palazzo Valentini, coadiuvato da ben quattro sub commissari, sono conferiti inoltre i poteri spettanti al consiglio provinciale, alla giunta ed al presidente. Inoltre, detiene anche le deleghe all’avvocatura provinciale, al segretariato generale, all’ufficio del consiglio provinciale, alla cultura, al turismo e allo sport.
Insomma, Postiglione assomma una serie molteplici di compiti, deleghe e funzioni che ne fanno tra i prefetti più considerati dal Viminale. Un doppio incarico che sembra, però, anche cozzare con la tanto sbandierata spending rewiew, cioè il contenimento dei costi della pubblica amministrazione, e con i tentativi, spesso vani, di riforma della macchina burocratica in un’ottica di maggiore alleggerimentodelle spese. Pippo Della Corte
