Il canile comunale continuerà almeno fine a fine anno ad essere gestito dall’associazione Amici degli animali pro animali randagi. È stata, infatti, revocata la gara che prevedeva un nuovo affidamento. La delibera con cui l’amministrazione ha fatto marcia indietro è di qualche giorno fa. Il bando, scaduto lo scorso undici febbraio, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, sul sito del Comune e su quattro
quotidiani.
Palazzo di Città, quindi, qualche giorno prima dell’ultima data utile per la presentazione delle eventuali candidature, ha ritenuto opportuno rimettere tutto in discussione addirittura revocando la gara in atto.
Secondo quanto evidenziato dalla giunta, la decisione sarebbe da ricondurre all’opportunità di presentare una domanda di concessione per l’ottenimento di un contributo erogato dalla Regione Campania «ai fini dell’ampliamento dell’esistente canile comunale con una capienza attuale massima di sessanta cani randagi».
In sostanza l’Ente vorrebbe verificare la possibilità di incamerare liquidità per ampliare l’attuale ricovero di via Santa Lucia che da lunghi anni ospita numerosi randagi.
«Considerato che è nelle intenzioni di questa amministrazione far diventare il canile sempre più l’elemento catalizzatore di un rinnovato e maggiore impegno collettivo contro il randagismo canino». Ancora: «Un impegno da portare avanti sia con una lotta senza quartiere contro tutte le forme di abbandono degli animali sia di politiche attive per incentivare l’adozione dei cani abbandonati». Da qui l’annullamento del bando di gara per un importo pari a 85mila e 848 euro per sessanta cani, per due anni, a un costo di un euro e novantasei centesimi per cane al giorno. Pippo Della Corte
