Pdl cancellato dal consiglio comunale di Angri, con D'Antuono, Annarumma e Giordano che si rendono indipendenti. Colpo di scena finale nella seduta consiliare di ieri mattina dove, dopo l'ordinaria approvazione di 25mila euro circa di debiti fuori bilancio, del riequilibrio e dell'assestamento di bilancio, il consigliere comunale di maggioranza, Marcello Ferrara, ha chiesto al presidente Arturo Sorrentino (tornato al suo ruolo dopo il reintegro del Tar, che ne ha sconfessato la sostituzione politica della maggioranza con Gianluca Giordano) di conoscere "chi sono i capigruppo, e l'appartenenza politica di ciascun consigliere comunale".
Ha preso la parola Francesco D'Antuono, sino a quel momento capogruppo consiliare del Pdl: "Io ed i colleghi di partito Gianluca Giordano e Pasquale Annarumma ci rendiamo indipendenti". Spiegando che "non abbandoniamo la nave del Pdl, per un semplice motivo: il Pdl non c'è mai stato, rappresentando solo un contenitore di idee ed elettori dedito a spartizioni arroganti,
clientelismo e potere!".
D'Antuono ha puntato il dito accusatore sul Pdl locale e provinciale, "convinti che alle prossime consultazioni l'elettorato provinciale lo boccerà senza appello, avendo governato i loro capi e colonnelli con incompetenza ed irrispettosi della volontà popolare".
Ribadendo anche a nome di Giordano ed Annarumma che "rappresentiamo il centrodestra cittadino, e la volontà dei cittadini che ci hanno votato per stare all'opposizione, senza inciuci", e che "continueremo a lavorare per il bene della città, senza interessi".
In fase di approvazione dell'assestamento di bilancio, il capogruppo del Pd, Cosimo Ferraioli, ha fatto notare come "non si può approvare l'assestamento senza prima approvare il rendiconto, che non è mai arrivato in consiglio", ed ha letto in aula una recente comunicazione della Corte dei Conti (pronuncia numero 281/2012) che invita il consiglio angrese ad approvare il rendiconto, paventando altrimenti "conseguenze fino allo scioglimento del consiglio, in ottemperanza all'articolo 141 della legge 267/2000".
Ferrara, presidente della Commissione garanzia e controllo, ha letto la relazione sullo stato del mercato settimanale del sabato nel Rione Alfano (13mila metri quadri, 202 posteggi occupati da 180 ambulanti e una ventina di occasionali, detti "spuntisti"), preannunciando l'intervento della Soget per il recupero delle morosità (112.059,50 euro nel biennio 2010-2011). Il mercato verrà spostato prossimamente nell'area parcheggio sita alle spalle del Comune di Piazza Crocifisso, ma nel frattempo occorre intervenire nel Rione Alfano con potatura degli alberi, segnaletica orizzontale per la delimitazione degli spazi mercatali, installazione di bagni e controlli per smaltire il traffico. Francesco Rossi
