Le tre fontane della villa comunale sono state nuovamente ripristinate dall’amministrazione comunale. In particolare a finire nel mirino dei vandali le vasche divenute ricettacolo di ogni sorta di rifiuto: buste di plastica, bottiglie, bicchieri, cartacce. Insomma, pattumiere a cielo aperto e senza alcuna forma di controllo.
Proprio la presenza di materiali estranei al normale funzionamento delle
fontane ne avrebbe causato prima il blocco e poi la definitiva rottura.
Una storia che nel corso dei decenni si è ripetuta con una certa periodicità a tutto danno dell'intera collettività. Il Comune ha dovuto, quindi, acquistare e impiantare nuove pompe maggiormente resistenti agli atti perpetrati dai vandali dando mandato ad una ditta specializzata.
C’è da dire che proprio durante il periodo estivo i giardini della villa sono molto frequentati dai residenti rimasti in città alla ricerca di refrigerio e di qualche iniziativa culturale.
Un luogo simbolo risalente al settecento e lasciato in eredità dai principi Doria alla comunità intera ma spesso finito nel mirino di persone poco accorte.
Un’incuria da parte innanzitutto dell’utenza che dovrebbe tutelare un bene di grande valore storico e ambientale. Da qui l’intervento dell’amministrazione sollecitata da più parti e teso a ridare nuovamente decoro alle tre fontane presenti. Il polmone verde nel recente passato ha anche attirato su di sè le attenzioni della Presidenza della Repubblica. (p. d. c.)
