Egregio direttore, con il tuo permesso gradirei dire la mia in merito alla questione dell'area di sosta ex MCM che tanto sta scaldando i già "caldi" politici locali. Dalle cronache pare che sia in atto una prova muscolare tra l'amministrazione comunale e il proprietario dei suoli, il gruppo Princes-Ar. L'argomento è stato dibattuto anche durante l'ultima assise tra colorate prese di posizione e roboanti affermazioni. L'afa, si sa, può giocare brutti scherzi.
Non mi esprimo, poi, in merito alla proposta vagamente alla Robespierre formulta da Sel (requisizione area): si commenta da sola. Dei borghesi finti rivoluzionari le pagine dei giornali sono piene. Penso, quindi, sia utile portare un pò di ordine. I fatti. L'area di via Nuove Cotoniere utilizzata dal Comune (inteso come collettività) è di proprietà privata. L'accordo tra il Municipio ed il gruppo industriale, risalente a qualche anno fa, era basato su un contratto di comodato d'uso gratuito rinnovabile di anno in anno. In cambio AR aveva ottenuto l'uso dell'area ex scalo merci delle ferrovie che al contrario è di proprietà comunale.
Strano, inoltre, che questi aspetti apparentemente banali non siano stati chiariti con la dovuta forza e che nessuno forse malizioasamente nè dai banchi della maggioranza, nè da quelli dell'opposizione (a proposito esiste?) abbia tirato fuori dai polverosi cassetti comunali copia di quei contratti. Visto che se ne è discusso per ore sarebbe sata la cosa più semplice e banale
da fare. Invece, tutti volutamente hanno detto la propria facendo vibrare in aria parole in libertà alla ricerca del consenso bovino.
La lettura, e la distribuzione tra i consiglieri ed il pubblico di quel contratto sarebbero state cose utili per capire e far capire, sia ai cittadini che agli assetati organi di informazione, i termini giuridici dell'accordo aldilà delle battute dal sapore balneare. Perchè nessuno ha chiesto e nessuno chiede che quel contratto venga reso noto? Perchè questo contratto non esce fuori in nome di una sempre tanto e spesso a sproposito sventolata trasparenza?
Le considerazioni. La sensazione è che il casus belli sia stato costruito a tavolino. Insomma, il tutto ha il sapore di una pizza precofenzionata pronta solo da scaldare. Speso gli accordi, quelli veri, vengono conclusi fuori dalla stanze del palazzo. Come forse già avvenuto in questo caso. Ovviamente sono deduzioni personali frutto di una lettura dei fatti (e dei personaggi) aldilà di ciò che appare.
Il tentatvio è chiaro: la blaterante politica cittadina che trasversalmente per vent'anni ha fatto fitta di non parlare, non vedere e non senitre (le tre scimmiette) all'improvviso tenta di fare la voce grossa volendo accreditarsi presso l'opinione pubblica. E' un vecchio trucco che però riesce ancora a fare presa facendo abbocaare tanti pesciolini.
A patto però che siano d'acqua dolce. Perchè quelli di mare sono un pò più avveduti. Vedremo quindi cosa di concreto accadrà e se l'amministrazione, in collaborazione con gli "oppositori costruttori", intenderà trovare un ragionevole acordo con la Princes-AR e nel contempo realizzare alternative aree di sosta nel centro cittadinio. Giocare alla guerra cone le pistole ad acqua è divertente, ma dopo un pò stanca. Pippo Della Corte
