E’ stata rigettata dal sindaco Mauri e dal gruppo di maggioranza la proposta presentata nell’ultimo consiglio comunale dalla compagine degli “Indipendenti per Angri” relativa al taglio delle spese per il civico consesso.
I consiglieri “dissidenti” hanno presentato un emendamento al bilancio in cui chiedevano che i compensi di sindaco, presidente del consig
lio e componenti del consiglio fossero destinati ad un fondo per le fasce più deboli.
Letto in aula dall’ex presidente del consiglio comunale, Nordino Fiorelli, l’emendamento ha suscitato l’ira del primo cittadino che ha ribattuto alla proposta con una collerica filippica al termine della quale ha annunciato che “mai più i consiglieri dissidenti saranno interpellati sulla scelte che riguardano il futuro della città”.
Il sindaco Mauri si è rivelato mieloso e compiacente, invece, quando ha speso parole di elogio per commentare il documento griffato dai tre consiglieri del Pdl, Annarumma, Giordano e D’Antuono che rivendicano un’opposizione costruttiva.
All’ombra del Castello Doria ci si potrebbe imbattere in una riedizione di “ferrariana” memoria con la nascita di nuovi “consiglieri responsabili?”.
