Giuseppe Vernale. Questo il nome dello chef che si è aggiudicato il primo posto del Cooking Show, organizzato dall’associazione Cappa (Cuochi associati pasticceri pizzaioli ristoratori associati) dell’Agro, di Cava e della Costiera, presieduta dallo Chef Franco Coppola e dal Prof. Gaetano Califano.
Vernale ha preparato un flan di patata ricciona con ricotta di bufala campana, totani e pesto di zucchine, giudicato eccellente dalla giuria di qualità. La gara si è svolta nel pomeriggio del 19 giugno scorso presso il ristorante
pizzeria Giardiniello di Pontecagnano Faiano.
La serata si è conclusa con il gala du gout organizzato da Cappa in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Pubblicenter.it. Da registrare, durante la serata, la presentazione del libro di Nunzia Gargano, Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese, un lavoro serio e competente che è diventato un riferimento imprescindibile per orientarsi nel vasto panorama gastronomico della zona.
L’importante appuntamento ha avuto un seguito il 27 giugno scorso. Giuseppe Vernale, infatti, è lo chef del noto ristorante La bettola di Gerardo Scarpato, ubicato alla via di Mezzo nel cuore del centro storico di Angri.
E così, per celebrare il trionfo l’ O.P. Campania Patate in collaborazione con Pubblicenter.it ha organizzato una serata tutta dedicata alla Patata Ricciona di Napoli. Un menu da campioni ha allietato gli ospiti; Pasta con patate Ricciona; paccheri fritti ripieni di patate Ricciona con provola e porcini; purea di patata Ricciona con gamberi in pasta Kataifi; savarè con mandorle, uva sultanina e crema all’inglese.
Un evento importante che si è rivelato l’ennesima occasione per sensibilizzare esperti del settore e non sul rilancio di questo pregiato ortaggio che, dal luglio 2011, è oggetto di richieste per l’iscrizione nel Registro nazionale delle varietà di conservazione. La Ricciona è infatti una patata antichissima, ecotipo della Regione Campania e, grazie all’impegno dell’associazione “Ricciona di Napoli”, “Patata fresca campana” e la società cooperativa agricola “Campania patate”, è stato possibile riprodurre i tuberi originari. Maria Pepe
