A margine dell’approvazione del bilancio di previsione, nel consiglio comunale dell’altro giorno è stata sancita ad Angri la spaccatura del gruppo consiliare del Pdl. Dichiarazioni al vetriolo contro il leader cittadino del centrodestra, Antonio Squillante, all’indomani della sua nomina a direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno, assente giustificato, nell’ultimo civico consesso doriano.
A definire i termini della crisi è stato il consigliere Francesco D’Antuono, nipote dell’onorevole Pasquale Marrazzo, volto noto nello scenario politico angrese, già alla terza esperienza nei banchi del consiglio comunale. D’Antuono, per evitare strumentalizzazioni
e fraintendimenti, ha chiaramente affermato: «c’è un po’ di crisi all’interno del gruppo consiliare del Pdl, abbiamo delle posizioni diverse.
Ovviamente tutti e quattro saremo sempre all’opposizione, però abbiamo un modo di fare opposizione che è diverso col nostro capogruppo ».
Nei mesi scorsi gli ambienti politici di riferimento avevano sempre negato l’esistenza di tale crisi, palesata da D’Antuono, al quale non piace nascondersi e fare giochi di parole, ma ha sferrato un forte colpo anche all’amministrazione provinciale Cirielli, proprio dai banchi del consiglio comunale.
Così D’Antuono continua nella sua analisi: «Mi dispiace notare l’assenza di qualche consigliere comunale, -relativamente all’approvazione del bilancio- perché in questi giorni, è sembrato quasi che qualche consigliere sia stato il promotore del bilancio, però stasera è assente, perché pensa che è l’unico che lavora per tutti i cittadini, mentre gli altri, dalla mattina alla sera, stanno davanti al bar, e quindi possono venire al consiglio comunale, invece lui è impegnato per altre cose più importanti».
«Allora – ha concluso D’Antuono – l’unica cosa che questo esponente deve fare è quello di dimettersi: nella vita non si possono fare tante cose insieme. Evidentemente lui è preso dai tanti problemi che stanno attanagliando la provincia di Salerno, io mi auguro che il presidente Cirielli si dimetta, probabilmente stanno valutando le varie cose che accadono in provincia». (fonte: LaCittà)
