Ad un mese dal 30 giugno, data della cessazione attività del gruppo AR e del licenziamento di 220 lavoratori fissi e 500 stagionali, si riaccendono i riflettori sull’ormai nota vertenza.
Dopo un momento di pausa “concertata”, si spinge nuovamente con piede sull’acceleratore, e si riaprono le trattative. «Abbiamo ricevuto la convocazione dalle Regione dall’assessorato al lavoro per il 6 giugno, in quanto il Gruppo AR ha ancora in atto – spiegano Nicola Ricci Flai Cgil, Emilio Saggese, Uil, e Franco Fattoruso, Cisl- la procedura di mobilità, ovvero del licenziamento collettivo. A questo incontro chiederemo il ritiro immediato del provvedimento forti anche del fatto che l’amministratore dele- gato
del gruppo ha richiesto, con lettera ufficiale, un incontro riservato con gli assessorati alle attività produttive ed al lavoro». Ora, dunque, i lavoratori e le loro famiglie resteranno con il fiato sospeso fino al 6 giugno.
«Abbiamo appreso che l’azienda ha approntato il progetto di riconversione industriale così come da accordi sottoscritti in Prefettura e preme per un incontro per un eventuale accordo di programma. Riteniamo che l’idea di un pastificio costruito dalla riconversione degli impianti del sito di Sant’Antonio Abate possa diventare l’unica soluzione occupazionale e produttiva per evitare la dismissione dell’area e scongiurare il nuovo dramma occupazionale».
Tuttavia, non basterà stipulare un accordo di programma regionale, per la valorizzazione di un patrimonio agroindustriale, che punti a creare un minimo di filiera di qualità, ma sarà necessario il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, che potranno dare una mano nel processo di velocizzazione dell’iter burocratico.
«Ricordiamo – concludono i segretari – che l’acquisizione del sito di Foggia da parte della multinazionale Princess non ha rappresentato la soluzione finale ma un aggravarsi delle incertezze occupazionali e produttive: ad oggi ancora non è chiaro il piano industriale e le eventuali sinergie che potrebbero svilupparsi. Ci auguriamo che dopo l’incontro del 6 giugno che dovrà servire a pianificare il tema degli ammortizzatori sociali con i lavoratori, la Regione, ci aiuti a verificare la fattibilità della riconversione in un pastificio e, in questa vertenza, la possibilità nuova di risolvere una vertenza in modo innovativo, propositivo e non semplicisticamente assistenziale ». L’obiettivo è la formazione, la riqualificazione, la riconversione. Maria Paola Iovino
