La questione legata all’affidamento del servizio di refezione scolastica diventa un caso giudiziario. Con delibera 131/2012 la giunta comunale ha affidato il mandato all’avvocato Antonio Pentangelo, legale del Comune, per la costituzione nel ricorso, intentato innanzi al Tar, proposto da una ditta che ha partecipato alla gara.
Il ricorso mira all’annullamento, previa sospensiva: della determinazione 303/2012, con la quale il responsabile uoc promozione socio culturale ha aggiudicato in via definitiva l’appalto avente ad oggetto il servizio di refezione nelle scuole di competenza del Comune di Angri per gli anni 2011/2012 e 2012/2013; della nota del 26/03/2012, con cui il responsabile uoc promozione socio culturale ha comunicato l’aggiudicazione definitiva; della determinazione dirigenziale 38/2012, di cui si ignora l’esatto contenuto, con cui è stato aggiudicato l’appalto in via provvisoria; dei verbali di gara; dei provvedimenti, anche impliciti, con cui è stata ammessa l’offerta della ditta aggiudicataria, e di quelli con cui la medesima non è stata esclusa; della determinazione reg. gen. 1341/2011 e reg. settore 342/2011 con cui è stata nominata la commissione di gara; di ogni altro atto presupposto, connesso, e conseguente, se ed in quanto lesivo degli interessi del ricorrente.
In sintesi, si evince che, per il governo doriano, il ricorso non appare fondato. Torna così alla ribalta, a chiusura dell’anno scolastico, uno dei temi che hanno fatto discutere. Maria Paola Iovino
