Attimi di ingiustificata violenza e di sana follia si sono registrati al termine del match di pallavolo femminile tra Angri Volleylab.Com e Asd Pgs Enzo Raso Salerno, valida per il campionato provinciale di Seconda Divisione.
Restano ancora da accertare le cause che hanno originato la reazione violenta di alcuni tesserati della società angrese ma sicuramente sono da escludere motivi di natura tecnica in merito alla scelte adottate dal direttore di gara, Gaetano Morena (tra l’altro angrese…) nel corso della partita vinta facilmente dalla compagine angrese per tre set a zero (25-6/25-8/25-13), parziali che non lasciano adito a dubbi sulla gestione arbitrale del match.
Dal comunicato ufficiale emesso dal giudice sportivo salernitano della Federvolley emerge che alcuni tesserati, atlete e dirigenti,
hanno imposto al direttore di gara di allontanare dall’impianto alcune persone “ribadendo a gran voce che l'ingresso in palestra era riservato ad personam, volendo trascrivere detta circostanza sul referto di gara in contrasto da quanto previsto dagli artt. 16, 17 e 18 del regolamento gare”.
Un comportamento fuori da ogni logica che viene giudicato dal giudice sportivo salernitano “maleducato” è costato la squalifica per tre giornate all’atleta, con carica anche di vice presidente, Valentina Polistina e due giornate alla compagna di squadra Filomena Squitieri.
Provvedimenti pesanti che fotografano la gravità degli episodi avvenuti presso la palestra Leonardo Da Vinci e che si sono perpetrati anche nel dopo gara. Alla società angrese è stato anche imposto l’obbligo di giocare le prossime tre gare interne a porte chiuse con una squalifica di tre mesi alla dirigente Angelina Troiano perché “non provvedeva alla richiesta di intervento delle forze dell'ordine in via preventiva all'addentrarsi di uno spettatore con fare e toni minacciosi nello spogliatoio dell'arbitro e dopo l'accaduto”.
Multe salate per un importo di 270 euro alla società angrese e “sospensione cautelare da ogni attività in attesa della decisione della Procura Federale” per il dirigente Giuseppe Guarracino per “mancata tutela del direttore di gara” e per aver contravvenuto agli artt. 16 e 17 del regolamento gare nonchè dell'art. 14 dello statuto”. La formazione angrese guida il campionato di Seconda Divisione con un largo margine di vantaggio sulla seconda forza.
