Angri-Real Corbara, tutti a casa! Il previsto match in programma stamattina alle ore dieci presso lo stadio “Novi”, valido per il campionato di Terza Categoria, non è stato disputato a causa del terreno che non presentava la tracciatura delle linee perimetrali per delimitare il campo di gioco.
Una figuraccia in pieno stile che ha imposto al direttore di gara, dopo aver atteso i canonici 45 minuti consentiti dal regolamento per ovviare al problema, di considerare la gara chiusa per la mancanza delle condizioni minime per la disputa del match.
Un
disservizio che ha originato amarezza nella dirigenza grigiorossa e alimentato la rabbia di oltre una cinquantina di tifosi giunti allo stadio per assistere alla partita.
La contestazione furiosa ma civile dei supporters angrese ha motivato la presenza delle forze dell’ordine che hanno raggiunto l’impianto angrese per evitare problemi di ordine pubblico.
Il rammarico è grande perché oltre alla pessima figura arriverà anche la sconfitta con eventuale penalizzazione di un punto in classifica per la compagine del presidente Giovanni Ferrara.
L’ira della tifoseria è indirizzata all’amministrazione comunale accusata di non aver avuto l’accortezza di consegnare la struttura nelle condizioni ideali per lo svolgimento del match. L’episodio rappresenta solo la punta dell’iceberg poiché la gestione degli impianti sportivi è stato spesso oggetto di proteste da parte delle associazioni locali e di alcuni movimenti politici.
Lo stadio “Novi” è la fotografia dell’incuria e dell’abbandono riservato alle strutture cittadine che versano in condizioni pietose. Il governo cittadino è accusato di non riuscire a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione che si traduce in un semplice e poco costoso taglio delle erbacce e della sistemazione, minima, di un terreno di gioco che sino all’anno scorso (nella foto) presentava un manto erboso, oggi, divenuto un inconsistente ricordo! Luigi D'Antuono
