Non sono rosee le prospettive per l’azienda speciale Angri Eco Servizi. E’ stata istituita una commissione consiliare d’indagine per fare luce sulla gestione dal 2006 al 2010. Dalla relazione finale emerge un quadro a dir poco allarmante.
Per quanto concerne il
consuntivo al 31/12/2010, il più recente esaminato dalla citata commissione, si evince che, per l’attivo circolante, i crediti ammontano ad euro 2.175.694,00: i crediti verso il Comune di Angri ammontano ad euro 1.172.469,00; i crediti tributari ammontano ad euro 102.990,00; i crediti per imposte anticipate ammontano ad euro 5.530,00; altri crediti euro 264.511,00; i crediti esigibili oltre l’esercizio successivo per euro 258.002,00. In buona sostanza si tratta esclusivamente di crediti verso il Comune.
Le disponibilità liquide ammontano ad euro 110.152,00 di cui euro 96.983,00 sono depositi bancari ed euro 13.169,00 sono valori in cassa. I debiti, invece, ammontano a euro 2.422.971,00: debiti verso fornitori per euro 1.010.785,00; debiti verso l’ente euro 901.758,00; debiti verso enti previdenziali euro 690.892; altri debiti per euro 344.197,00.
La perdita d’esercizio ammonta ad euro 573.493,00. La commissione, però, non ha evidenziato soltanto i problemi, ma anche le soluzioni. «Siamo soddisfatti, perché abbiamo svolto un lavoro serio, spiega il consigliere Alfonso Scoppa – non abbiamo tralasciato nulla, e abbiamo scoperto tutte le criticità, per il rilancio dell’azienda».
Le ricette per il rilancio: conoscere le problematiche dell’azienda; entrare nei meccanismi di una società partendo dalla finalità e dalle esigenze pubbliche; avere la disponibilità di risorse umane per assistere il comune nell’azione di coordinamento. Maria Paola Iovino
