Tagli ai servizi sanitari e aumento della pressione fiscale stanno mettendo in ginocchio l’Italia e le vessazioni del governo Monti per i contribuenti proseguono senza conoscere sosta.
Dopo l’applicazione dell’imu, l’aumento dell’Iva, che da settembre dovrebbe passare addirittura al 23%, e l’incessante aumento della
benzina, arriva un’altra beffa per la cittadinanza. Come riportato dal sito de “La Repubblica” è stata abolita anche “l’esenzione dei ticket per i servizi di diagnostica strumentale e di altre prestazioni specialistiche in favore dei disoccupati e dei familiari a carico.
Lo prevede il disegno di legge per la riforma del mercato del lavoro, all'esame del Senato. Secondo la relazione la misura è legata all'estensione "della platea dei beneficiari dei trattamenti di sostegno al reddito".
Il comma 1 dell'articolo 64 del provvedimento sopprime l'esenzione dai cosiddetti ticket in materia sanitaria in favore dei disoccupati e dei loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro (incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico).
La partecipazione alla spesa sanitaria riguarda il pagamento delle prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e delle altre prestazioni specialistiche, comprese le prestazioni di fisiokinesiterapia e le cure termali.
