Una ricognizione sull’attività amministrativa e un’occasione per verificare la tenuta politica di una maggioranza che ostenta compattezza ma che all’interno è destabilizzata da esigenze di singoli che chiedono una rimodulazione della giunta.
Una richiesta figlia della necessità di rilanciare l’azione amministrativa ferma ai blocchi in attesa di impulsi che potrebbero giungere dalla professionalità di espon
enti in forza alla maggioranza.
La fase stagnante di alcuni comparti e la gestione poco produttiva per la collettività di servizi essenziali quali l’amministrazione dei servizi sociali e le imposte locali hanno motivato le istanze di alcuni consiglieri comunali che non hanno ancora metabolizzato l’intesa politica tra il primo cittadino Mauri e l’avversario di sempre Marcello Ferrara con successiva nomina dell’assessore Vincenzo Ferrara. Nei prossimi giorni potrebbe esserci un animato confronto tra gli undici consiglieri e il sindaco doriano.
In caso di rivisitazione dell’esecutivo a rischiare potrebbero essere gli assessori Annamaria Russo, finita nel mirino di alcuni consiglieri per alcune scelte ritenute discutibili, Savino Giordano, impelagato ancora nella questione canoni idrici, e Peppe Mascolo che non godrebbe di sostegno politico in maggioranza.
