La delicata questione dei lavoratori conservieri del gruppo A.R., avviati in mobilità, viene portata all’attenzione dei ministri Corrado Passera ed Elsa Fornero, attraverso un’interrogazione a risposta scritta, da parte del deputato dell’Italia dei valori, Francesco Barbato.
Chiede al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali «di attivare, al più presto, un tavolo tecnico con i Ministeri interessati e la partecipazione dei rappresentanti delle categorie professionali e dei soggetti coinvolti, al fine di individuare delle soluzioni in grad
o di tutelare il posto di lavoro e i diritti dei lavoratori».
Pugno duro di Barbato, quindi, per scongiurare l’ipotesi di perdita di posti di lavoro, che nell’interrogazione spiega: «Il 26 marzo 2012 l’amministratore delegato del gruppo AR, l’ingegnere Gaetani per conto dell’imprenditore Antonino Russo dà l’annuncio della chiusura degli stabilimenti conservieri ex IPA, ex Conserviera Sud ed ex Elvea.
Per la mancanza di un piano industriale saranno licenziati 225 operai fissi ma l’indotto – considerando anche gli stagionali – arriva fino a 1.500 dipendenti, che vivono nelle aree stabiese e dell’Agro nocerino sarnese a ridosso del confine tra le province di Salerno e Napoli, già gravate dal problema occupazionale per la chiusura di numerose pmi in zona, e non ultima le famose Manifatture Cotoniere Meridionali (McM) di Angri che un tempo davano occupazione a circa 1000 persone.
L’11 aprile 2012 una delegazione guidata dalle RSU aziendali e lavoratori è stata ricevuta dal Prefetto di Napoli». Intanto sulla crisi occupazionale si attiva anche l’amministrazione: nel prossimo consiglio comunale affronteranno la vicenda. (m. p. i.)
