In arrivo una stangata da parte dell’Agenzia del Territorio sulle “case fantasma”. E’ quanto comunicato al Comune retto dal sindaco Pasquale Mauri da parte della sede provinciale del catasto, diretta da Rosa Sirianni. Circa duemila i soggetti interessati ed i relativi immobili che subiranno un procedimento di accatastamento d’ufficio con l’attribuzione di rendite presunte e la conseguente erogazione di sanzioni a loro carico.
Tra i soggetti indicati nel folto elenco anche alcune note industrie cittadine e diverse chiese. Si tratta dell’Abbazia di San Giovanni Battista, della chiesa parrocchiale Regina Pacis, della congregazione di Santa Margherita, della prebenda parrocchiale di San
Benedetto e della parrocchia di Santa Maria Maddalena in Armillis. In sostanza da controlli effettuati i fabbricati o alcuni beni immobili afferenti agli utenti in elenco non sarebbero stati dichiarati al catasto. Da qui l’attribuzione d’ufficio delle rendite catastali, la liquidazione degli oneri e l’irrogazione delle sanzioni.
L’obiettivo è consentire di recuperare le imposte che derivano dall'accatastamento degli immobili: Irpef, Ici e Tarsu. Starebbe assumendo concretezza la strategia di recupero dell'elusione e dell’evasione portata avanti in quest'ultimo periodo. Gli utenti avrebbero, però, potuto agire autonomamente nel provvedere all’accatastamento evitando di incappare nelle sanzioni.
L’Agenzia del Territorio ha inoltrato al Comune una serie di documenti tra cui: l’elenco delle particelle del catasto terreni oggetto dell'attività di attribuzione della rendita presunta; l’elenco dei soggetti intestatari delle particelle comprensivo del numero di protocollo e del relativo avviso di accertamento e gli avvisi di liquidazione degli oneri e l’irrogazione di sanzioni per gli immobili non dichiarati.
Gli atti sono consultabili sia direttamente dagli intestatari dei beni immobili, che da loro delegati regolarmente autorizzati. Gli utenti possono anche a chiedere all’Ufficio provinciale del catasto il riesame dell’avviso di accertamento in sede di autotutela. Si vedrà cosa accadrà. Pippo Della Corte(foto archivio)
