Nulla di nuovo sotto il sole. Ogni occasione è buona per continuare il (vano) tentativo di delegittimare il mio oneroso ed incessante impegno di consigliere di opposizione; questa volta lo si fa manipolando il mio pensiero e, addirittura, invocandomi di ascoltare “a voce de’ criature” e di stare dalla parte dei bambini (non sapevo che il Sindaco fosse diventato un bambino). Ma, é proprio per stare dalla parte dei bambini (quelli veri, tra cui mia figlia) e delle loro famiglie che in Consiglio Comunale e in tutti gli altri modi possibili sono stato in prima fila a denunciare le anomalie procedurali e gli errori compiuti nella stesura del bando (tra cui la mancata richiesta della indicazione della qualità delle materie prime), i quali sono oggettivamente emersi nel corso dell’incontro
Sindaco/genitori, tenutosi il 22 febbraio. Come genitore e come consigliere comunale ho sentito il dovere di preoccuparmi di quello che c’è nel piatto e di come viene preparato da chi si è aggiudicata la gara.
Non certo se la pasta è scotta o la carne è poco salata. Non sono un poliziotto che deve fare le indagini, mi sono limitato a denunciare, come per la SOGET, la posta privata, gli abusi edilizi che si è tentato di sanare, le procedure concorsuali, ecc., quello che ritenevo illegale, immorale o da avversare politicamente, nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.
Se poi, qualche dirigente non condivide e ritiene utile e necessario (per chi?) attaccarmi continuamente, pubblicamente e ingiustificatamente, utilizzando i siti di informazione e Facebook e imputandomi, nient’altro che un eccesso di opposizione, ne prendo atto con stupore. Ma non capisco e non mi adeguo: continuerò a fare opposizione ad un’Amministrazione debole e ricattata, clientelare e familistica, che ci porterà al dissesto finanziario e che, soprattutto, quasi quotidianamente fa strame del diritto e della legalità.
Avrei tante cose da dire, ma preferisco (oggi e anche domani) non alimentare ulteriori polemiche, avendo un’unica, profonda certezza: quella di avere la coscienza a posto e di operare nell’interesse del mio paese. In questi difficili mesi di impegno politico, ricco non tanto di soddisfazioni, ma di momenti in cui, visto il contesto, veniva voglia di gettare la spugna, una frase scritta quasi cento anni fa mi ha dato forza e coraggio, ricordandomi che … non c’è nulla di nuovo sotto il sole: Potevo preventivare i colpi degli avversari che combattevo, non potevo preventivare che dei colpi mi sarebbero arrivati anche da altre parti, da dove meno potevo aspettarli (Antonio Gramsci, 1930). Cosimo Ferraioli Capogruppo consiliare – PD Centrosinistra
