Il governo cittadino ha deciso di interrompere il servizio di assistenza domiciliare integrata rivolto alle persone affette da gravi deficit mentali e fisici.
La decisione, maturata a causa del mancato trasferimento di denaro da parte della Regione Campania all’Ente comunale, è stata comunicata alle famiglie con una telefonata.
“E’ stata la dottoressa Marciano ad informarci dell’interruzione del servizio – commentano alcuni familiari dei pazienti – la notizia è arrivata in tempi decisamente inopportuni e ci siamo trovati a dover fronteggiare questa nuova si
tuazione senza il minimo preavviso”.
“L'assistenza domiciliare integrata (ADI) è un complesso di interventi e servizi sanitari offerti a domicilio, si distingue per l'integrazione delle prestazioni offerte, connesse alla natura e ai bisogni a cui si rivolge si fonda sulla concordia degli interventi progettati e gestiti da figure professionali multidisciplinari”.
Le famiglie interessate dal provvedimento non lesinano critiche alla gestione politica di palazzo di città che avrebbe dovuto trovare le necessarie soluzioni non privando del servizio persone che versano in gravi condizioni.
“La situazione finanziaria della Regione è a conoscenza anche delle pietre – commentano i cittadini coinvolti – e sinceramente non riusciamo a comprendere perché i politici angresi non si sono adoperati per risolvere il problema avendo tutto il tempo e gli strumenti adatti per muoversi in autonomia, ci auguriamo solo che il servizio riparti al più presto e non ci vengano a raccontare la solita fiaba che il Comune non ha soldi perché gli sprechi sono sotto gli occhi di tutti”.
