Timore e confusione ad Angri per la verifica delle concessioni in uso dei loculi cimiteriali. Con un avviso pubblico il comune di Angri ha annunciato che i possessori di loculi cimiteriali, ubicati lungo le mura perimetrali storiche del cimitero comunale, possono ottenere il rinnovo della concessione in uso.
Con delibera di giunta 255/2011 il costo della concessione è stabilito in € 1.150 a metro lineare. I servizi cimiteriali provvederanno a pubblicare l’elenco dei loculi per i quali non sia stata presentata istanza di rinnovo della concessione, o i cui possessori non abbiano dimostrato di essere in possesso di regolare contratto di concessione in uso del loculo. Dopo 15 giorni dalla data di
pubblicazione del suddetto elenco, i servizi cimiteriali procederanno, senz’altro avviso, alla liberazione dei loculi che saranno assegnati in concessione ad altro richiedente. Questo avviso ha sollevato un vespaio di polemiche in città.
L’assessore Giacomo Sorrentino, in risposta alla psicosi collettiva che dilaga sull’argomento, intende fugare alcuni dubbi. “Si sente dire in giro, sempre più spesso, che l’amministrazione vuole sfrattare i resti dei nostri antenati, e questo –dice Sorrentino- non è vero. Noi abbiamo avviato una sorta di censimento all’interno del cimitero comunale, perché ci siamo resi conto che c’è molto disordine. Per fare solo qualche esempio: ci sono dei loculi abbandonati, pensiamo a quelli assegnati più di cento anni fa, ma ci sono anche quelli assegnati in epoca più recente, dove però c’è mancanza di documentazione e di registri. Le dichiarazioni da parte dei concessionari, quindi dei cittadini che detengono i loculi, serviranno a far luce ed a riportare ordine. Voglio tranquillizzare i cittadini che noi non sfratteremo nessuno, perché abbiamo rispetto per i defunti. Invito i cittadini a recarsi all’Urp, come già molti stanno facendo, per il censimento, che ci permetterà di dotare il cimitero di una banca dati ordinata e aggiornata.”
Sul punto non poteva mancare un commento del responsabile del cimitero Raffaele Morrone. “Dire che manca una banca dati o che c’è disordine è troppo riduttivo –spiega il direttore Morrone- il vero problema, che ha causato la mancanza di registri e di documenti, è che in passato c’è stato l’acquisto dei loculi in modo arbitrario e clientelare. Spesso i cittadini non acquistavano i loculi dall’amministrazione, ma attraverso un ignoto passaggio di mani. A volte i loculi dei vecchi concessionari, soprattutto di quelli che non vivevano più ad Angri, venivano trasferiti a chi ne faceva richiesta.”
Le reazioni dell’opinione pubblica sono forti: non sono pochi, infatti, i cittadini angresi che hanno espresso preoccupazioni. “Siamo in apprensione per questa decisione, perché in un momento di crisi non vogliamo sborsare soldi senza tutti i chiarimenti, -dice la signora Anna- vorremo più informazioni, soprattutto su chi deve fare un rinnovo e su chi deve fare una voltura. Inoltre ci dovrebbe essere una differenza tra chi ha i loculi nell’area cimiteriale vecchia, e chi, come noi, è concessionario dopo gli anni 70’, e quindi nel portico e nelle cappelle gentilizie dell’aria cimiteriale nuova.” Maria Paola Iovino
