Cambio del presidente del consiglio con la modifica dello Statuto, l’approvazione di debiti fuori bilancio e tante polemiche. Sono stati questi i punti principali del consiglio comunale di Angri di ieri sera nella sala-teatro della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie.
Ad aprire i lavori, la relazione del presidente della Commissione di G
aranzia e Controllo, Marcello Ferrara, che ha relazionato sulle verifiche al bando di assegnazione di 426 cellette ossarie nel cimitero, di cui ha denunciato la “scarsa cura ed attenzione” sollecitando il recupero degli atti cimiteriali e la costituzione di un archivio informatico. Ed il sindaco Pasquale Mauri ha preannunciato il dimezzamento delle tariffe di concessione dei loculi.
All’unanimità è stato approvato il cambio di destinazione d’uso di un locale confiscato alle mafie in via Satriano, che da area per la Protezione civile è passata a sede per finalità sociali.
Polemiche roventi sono nate intorno alla discussione sul Consiglio Tributario, che da 10 elementi passerà a 5, con il capogruppo del Pd, Cosimo Ferraioli, che ha chiesto la composizione del consiglio attraverso sorteggio pubblico, ricevendo il piccato diniego di Mauri. Infuocati botta e risposta tra l’ex presidente Ferraioli ed il consigliere “responsabile” Ferrara anche sulla Commissione d’indagine per la verifica della gestione della società partecipata “Angri Eco Servizi”, prorogata soltanto ieri sebbene il mandato fosse scaduto il 30 giugno.
Ferraioli ha chiesto la revoca degli atti successivi al 30 giugno e l’invio dell’incartamento al Prefetto. Discussa anche la modifica all’articolo 11 dello Statuto comunale voluta dalla maggioranza per sostituire il presidente in carica Arturo Sorrentino, passato da alcuni mesi all’opposizione. Dopo la prima votazione, che richiedeva la maggioranza qualificata (14 voti a favore), ora saranno sufficienti per la coalizione Mauri 11 voti, con il determinante supporto del consigliere “responsabile” Ferrara, il “papabile” a ricoprire la presidenza. Francesco Rossi
