«Dobbiamo abbattere tutto e sanificare il più rapidamente possibile»: il vicesindaco e assessore all’ambiente, Gianfranco D’Antonio, non usa mezzi termini per la questione Fondo Caiazzo, la zona invasa da rifiuti e parassiti con un increscioso episodio di infezione registrato giorni fa.
Dopo le cinque persone refertate in ospedale per morsi d’insetti, urge un intervento, che arriverá compatibilmente con le disponibilitá economiche. Per quanto riguarda le pulci, in veritá, l’assessore D’Antonio ridimensiona il problema. «E’ tipico del periodo estivo. Siamo in una fase di passaggio tra vecchio e nuovo, ma i tempi sono ormai stretti. I cumuli di rifiuti sono stati tolti e l’emergenza risolta».
In realtá divani, sterpaglie e rifiuti vari incombono tuttora, con tanto di eternit a condire l’assortimento di monnezza. Lo testimoniano le pulci, benché tipiche del periodo, le voci degli abitanti e la scuola fantasma, dalla quale per fortuna i bambini sono spariti. «Sabato c’è un incontro con gli abitanti, ci sono stati slittamenti – spiega D’Antonio – ma il progetto di abbattimento procede. Per l’anno prossimo tutto sará a posto».
La gente aspetta le case nuove, da consegnare con scadenze imminenti, senza altre proroghe e deroghe. La situazione sanitaria si è fatta pesante, e anche la pazienza scarseggia, dopo anni di sostanziale reclusione in un diroccato ammasso di lamiere e prefabbricati.
E’ d’accordo anche l’assessore al ramo Annamaria Russo, con delega alle politiche sociale. «L’amministrazione ha dato particolare attenzione alla salute dei cittadini – spiega l’esponente della giunta Mauri – è evidente lo stato di poca pulizia e incuria. Quella zona è da bonificare totalmente e a noi preme sostenere le persone che versano, chiaramente, in una situazione transitoria. Finché restano in quel fondo, gli abitanti avranno tutto il nostro aiuto, per vivere in maniera tranquilla e pulita». L’assessore non vuole parlare di soluzioni d’emergenza o tampone. «Non faremo nulla di transitorio, anzi. Ci attiveremo come servizi sociali per disinfestazioni continue e ripulitura».
Le richieste d’intervento finora hanno ottenuto l’intervento dell’Asl, che però non ha certo risolto il problema. Limitatamente alle pulci, infatti, i tecnici hanno candidamente spiegato che quei fastidiosi animaletti saltellanti non spariranno certo dopo una passata di cleorina. «Se non spariscono tutti quei rifiuti, se non tagliano tutte le erbacce e ripuliscono tutta l’area, disinfettare non serve a niente». Infatti, puntuali dopo la prima operazione di disinfestazione, le colonie di insetti erano tornate a popolare il cortile polveroso che attraversa le baracche.
Il bilancio al momento comprende un divano finito nei rifiuti, cinque persone in ospedale di cui tre bambini e due adulti con punture, fastidi, morsi e pruriti di varia entitá e intensitá, una susseguente sindrome allucinatoria da infestazione perniciosa, il timore di malattie e contagi, il solito problema dei topi , sempre presenti per tutti i 30 anni di vita del quartiere, e la sfiducia totale verso una sistemazione definitiva. Alfonso T.Guerritore
