Pugno di ferro del leader del Pd Angri, Cosimo Ferraioli, che chiede la convocazione di un consiglio comunale per verificare la tenuta della maggioranza, guidata dal sindaco Pasquale Mauri. “Oggi qual è l’attuale maggioranza in consiglio? Da chi è formata? Quali sono i nomi? Perché, nei fatti, attualmente i numeri parlano da soli: il sindaco non ha la maggioranza, e non capisco perché ad Angri tutti sembrano fare finta di niente.”
Sono molti gli interrogativi che pone l’esponente di spicco del partito democratico angrese. Ferraioli, inoltre, precisa che il ruolo dell’opposizione è quello di garantire il funzionamento della democrazia, per cui in qualità di capogruppo del pd non può evitare di evidenziare il fatto che alcuni consiglieri di maggioranza, hanno deciso di costituire un gruppo consiliare autonomo,
prendendo le distanze dalla coalizione di governo, e quindi l’improcrastinabilità di un’analisi del risultato elettorale.
“Non c’è più la maggioranza, credo che un passaggio in consiglio comunale su questo punto sia inevitabile. Si deve parlare dell’attuale composizione dei gruppi consiliari alla luce degli avvenimenti che sono successi quest’estate, ovvero la costituzione del gruppo “Indipendenti per Angri”, soprattutto per fare chiarezza ai cittadini. Infatti accanto a due consiglieri del centrosinistra e a quattro del centro destra, si sommano altri quattro che escono dalla maggioranza, si deve soltanto contare chi resta.”
Il capogruppo del Pd lancia stoccate alla maggioranza di Pasquale Mauri, ma non vuole che alla sua critica venga data una lettura strumentale. “Nel prossimo consiglio comunale, – conclude Ferraioli- inoltre, il nuovo gruppo consiliare sarà chiamato a chiarire dove intende collocarsi, ovvero se intende restare vicino alla maggioranza o se, e in che modo, intende avvicinarsi o confrontarsi con le opposizioni, ma soprattutto deve spiegare da chi o da che cosa è indipendente.
Il primo banco di prova, comunque, sarà l’approvazione del bilancio, infatti, in quell’occasione si vedrà la posizione di ciascun consigliere, e il rispetto nei confronti dell’elettorato.” Maria Paola Iovino
