Riceviamo e pubblichiamo – Stamane, mentre mi allenavo correndo a slalom tra macchine parcheggiate in modo improprio, marciapiedi sconnessi, moto e scooter che sbucavano in modo tanto repentino quanto imprevedibile, mi sono trovato di fronte ad un manifesto titolato “EMERGENZA RACCOLTA RIFIUTI”, firmato dall’Assessore all’ Ambiente Gianfranco D’Antonio e dal Sindaco di Angri Pasquale Mauri.
Nel prosieguo della corsa, ho poi avuto modo di notare che, del manifesto, risultavano affisse numerose copie, in tutto il territorio comunale. Essendo stato costretto ad ispirare la puzza proveniente dai diffusi cumuli di rifiuti che, tanto per cambiare per davvero, si ripropongono anche con l’attuale Amministrazione Mauri, tanto come con le precedenti, mi sono soffermato in una seppur veloce e superficiale lettura del manifesto. Il contenuto del citato scritto, però, anzichè rassicurarmi, si è posto come causa di nuove ed ulteriori preoccupanti riflessioni.
Dopo un inizio non proprio tra i
più originali, in cui si loda l’operato dei cittadini-elettori, il manifesto sembra affermare che la Società Eco ambiente spa, impedirebbe al Comune di scaricare i rifiuti e questo, nonostante il Comune paghi mensilmente ingenti somme, alla medesima Società. In altri termini, se non ho capito male, questa Società impedirebbe al Comune di scaricare i rifiuti e il Comune di Angri, come ricompensa per tale impedimento, che causa l’accumulo degli stessi, continuerebbe a pagare rilevanti importi.
Senza avere alcuna pretesa di entrare nel merito della vicenda, che nei prossimi giorni sarà sicuramente esaminata da soggetti ben più competenti del sottoscritto, mi chiedo perchè il Comune paghi tali somme di denaro, se non riceve in cambio, quanto dovuto per contratto. Mi chiedo, inoltre, perchè Sindaco ed Assessore, dottori per titolo accademico e politici di lungo corso, non si pongano nel manifesto tale ovvio interrogativo, fornendo in merito le doverose spiegazioni.
Segue poi una seconda affermazione, se possibile, ancora più preoccupante della prima, Il Sindaco e l’ Amministrazione, chiedono ai cittadini di contattare lo staff (?), allo scopo di concordare iniziative finalizzate a richiamare l’attenzione degli organi competenti, preposti a decidere sulla questione. Anche in questo caso devo aver capito male qualcosa.
Mi sembrava di ricordare, che la nostra, fosse una democrazia rappresentativa, per cui spettasse ai rappresentanti del popolo, liberamente eletti, intraprendere le azioni necessarie a tutelarlo.
Chiedere al popolo di pianificare forme di lotta e di protesta, insieme ai suoi rappresentanti, sembra quantomeno bizzarro, proponendo un modello di democrazia diretta, normativamente non previsto. Non poteva poi mancare, un richiamo ai limiti delle promesse fatte da Berlusconi in merito ai rifiuti; in tal senso io stesso mi ero espresso mesi e mesi fa, in alcuni miei interventi su facebook.
Mi chiedo però perché, in altre città campane, anche di ben altra dimensione, come ad esempio il Comune di Salerno, la raccolta dei rifiuti proceda in maniera esemplare, come ho avuto modo di constatare di persona circa 15 giorno or sono. Il Sindaco del Capoluogo non è ancora quel signore, dai trascorsi politici non proprio assonanti con quelli del Presidente Caldoro ?
Allora non è possibile che la soluzione all’annoso problema dei rifiuti, debba essere ricondotta alle capacità dei singoli amministratori ?
E se così fosse, non sarebbe allora il caso che ognuno, nel segno della correttezza e maturità politica, che è propria della classe dirigente angrese, si assuma le proprie responsabilità, in modo da poter affermare “si cambia davvero” ? Andrea di Giorgio consulenza giuridica : Fanonicola Alfano
