Si lavora alacremente per scongiurare l’ipotesi di un fallimento della società grigiorossa in vista del prossimo 12 luglio, data ultima per iscrivere la squadra al campionato di serie D. L’uscita di scena di Antonio Liguori ha creato sconforto nell’ambiente doriano ma la speranza di tenere in vita ottantaquattro anni di storia è ancora viva.
Il titolo sportivo
è saldamente nelle mani della famiglia Orlando, gli ultimi proclami hanno raggelato le intenzioni di un gruppo di appassionati rappresentato dall’imprenditore commerciale Giovanni Annarumma che si sta prodigando per trovare un’intesa con gli eredi del rimpianto Giovanni Orlando.
La cifra di centomila euro, richiesti dalla famiglia Orlando, secondo le notizie riportate da un noto quotidiano, è fuori da ogni logica. Il gruppo di imprenditori propenso a rilevare la società del cavallino rampante è rimasto impressionato dinanzi ad una richiesta che non ha eguali nel mondo del calcio dilettantistico. La nuova compagine societaria è disposta a rilevare il titolo, patrimonio della città, ma a cifre e condizioni ragionevoli.
Nel corso degli anni le varie società che si sono alternate alla guida del cavallino rampante non hanno mai versato somme di denaro alla dirigenza uscente e la richiesta della famiglia Orlando è singolare.
“Abbiamo avuto dei contatti con la famiglia dell’ex presidente – conferma Giovanni Annarumma – intavolando una trattativa in cui sono stati individuati i termini per un potenziale passaggio del titolo garantendo continuità alla gloriosa storia calcistica dell’Angri”. L’esponente della cordata commenta anche le cifre che servirebbero per rilevare il titolo che rappresenta la città doriana nel mondo del calcio.
“Certe somme non possono minimamente essere accostate al calcio dilettantisco – commenta Annarumma – spendere centomila euro solo per acquisire il titolo sarebbe davvero assurdo e fuori da ogni cognizione logica, la crisi economica sta mettendo a dura prova le attività imprenditoriali figuriamoci se una città come Angri può esprimere può versare quella cifra solo per rilevare il titolo”. Annarumma e company non vogliono cancellare ottantaquattro anni di calcio grigiorosso, e forte del sostegno della tifoseria tenteranno di assicurare l’iscrizione al campionato.
“Abbiamo formulato la proposta alla famiglia Orlando – asserisce l’imprenditore angrese – auspichiamo che nei prossimi giorni arrivi una risposta definitiva con richieste accesibili, altrimenti ci vedremo costretti ad abbandonare ogni speranza di tenere in vita l’US Angri 1927”.
