La società grigiorossa perde l’ultimo tassello della passata stagione e dopo il congedo della famiglia Orlando arriva anche l’addio di Antonio Liguori che si era fatto carico di gestire la società dopo la scomparsa del presidente Giovanni Orlando.
“Ringrazio la gente di Angri per l’affetto che mi ha dimostrato nell’ultima fase del campionato – dichiara Liguori – mi ero assunto
l’impegno di portare a termine la stagione appena conclusa garantendo il supporto economico che è andato oltre il dovuto”.
L’imprenditore salernitano in maniera cristallina chiarisce la sua posizione. “Sono deciso a prendermi un anno sabbatico nel mondo del calcio dopo i grossi sacrifici della passata stagione e il mio rapporto con l’Angri non può proseguire”.
“E’ stata un’esperienza fantastica – analizza l’ex vicepresidente grigiorosso – abbiamo vissuto emozioni indescrivibili con gente che ha dimostrato attaccamento alla maglia dell’Angrim ma è giunto il momento di fermarsi”.
Con l’uscita di scena di Liguori, l’Angri rischia seriamente di non prendere parte al prossimo campionato di serie D.
In città nessuna iniziativa è stata intrapresa per garantire l’iscrizione al campionato e a differenza degli anni passati, manca la figura capace di motivare e coordinare i pochi imprenditori appassionati di calcio. Per evitare l’ipotesi di fallimento appare opportuno e urgente l’intervento delle istituzioni cittadine.
Il termine ultimo per presentare la documentazione per iscrivere la squadra al campionato è il 12 luglio, per quella data occorre rinnovare la fidejussione di 31mila euro e coprire i costi d’iscrizione che si aggirano intorno ai ventimila euro. luigi d'antuono
