Furto del televisore al nuovo Centro per Anziani ad Angri, imminente l’installazione di un impianto di sorveglianza alla struttura. Sono rammaricati e sgomenti i numerosi anziani che di sera frequentano il nuovo Centro per Anziani presso l’edificio di
proprietà del Comune che ospita anche il settore dei Servizi Sociali, sito al Prolungamento Corso Italia.
Da qualche giorno, infatti, il televisore nuovo di zecca da cinquantadue pollici che faceva bella mostra di sé nella sala ed era uno dei motivi di aggregazione e socializzazione, non c’è più, rubato nottetempo senza che sia stato trovato alcun segno di effrazione a porte e finestre.
Un furto anomalo, che ha riproposto con drammatica attualità la necessità di provvedere all’installazione di un sistema di sorveglianza alla struttura, inaugurata appena lo scorso 18 marzo e già “visitata” dai ladri.
Presumibilmente nella notte tra venerdì e sabato scorso, è stato portato via soltanto il televisore da quei locali spaziosi e multifunzionali dotati di ogni tipo di comfort (oltre al televisore, divani, poltrone, sedie, tavoli, climatizzatori, impianti stereo e audio) che consentono ogni sera in autogestione lo svolgimento di diverse attività ricreative, come il ballo e il canto.
Il Centro, inoltre, dispone di un’ampia superficie esterna per le attività all'aperto, ed è munito di un orto gestito dagli stessi anziani che lo frequentano. Amarezza anche sui volti dell’assessore alle politiche sociali, Annamaria Russo, e del sindaco Pasquale Mauri, che ammette che “Questo furto mi lascia senza parole.
E’ una vergogna privare gli anziani del televisore del centro, una vergogna ancora più grande perché penalizza le fasce deboli della città, che sono al centro del nostro governo e proprio con iniziative come il Centro cerchiamo di contrastare fenomeni di isolamento sociale e di solitudine”.
Dopo un primo momento di sconforto, però, sono stati programmati l’impianto di sorveglianza, un nuovo televisore e la costruzione di un grande forno per le pizze per vivere insieme momenti preziosi di convivialità, sfruttando l’ampia superficie esterna che ben si presta a serate divertenti e spensierate. Francesco Rossi
